Più tutela per il patrimonio storico e un piano condiviso per rilanciare la qualità delle attività commerciali: la giunta comunale di Diano Marina ha approvato l’Intesa raggiunta con Regione Liguria, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio e associazioni di categoria, che introduce una nuova regolamentazione per il commercio nel centro cittadino attraverso due aree a tutela differenziata.

Due livelli di tutela per il centro storico

L’intesa punta a coniugare la tutela storico-paesaggistica con il sostegno al tessuto economico, valorizzando gli esercizi di vicinato, le produzioni tipiche e l’enogastronomia locale:

  • Zona a maggiore tutela (nucleo storico più delicato): vietato l’insediamento di minimarket, bazar con offerta generalista, vendita di prodotti precotti etnici, commercio all’ingrosso, vendita di pneumatici, motori, combustibili e oli lubrificanti. Stop anche a negozi di materiali da recupero e dell’usato (salvo eccezioni per libri, dischi, abbigliamento, arredamento e collezionismo), vendita di animali vivi, prodotti derivati dalla canapa, lavanderie a gettone, compro-oro, phone center, money transfer, sexy shop, agenzie di pompe funebri, sale giochi, agenzie di scommesse, discoteche, officine, carrozzerie, elettrauto, temporary shop e locali con soli distributori automatici.
  • Zona a tutela ordinaria: stop a bazar o negozi non alimentari con offerta indistinta e non specializzata, punti vendita di materiali da recupero e locali destinati unicamente a distributori automatici alimentari e non alimentari.

Le nuove SCIA e le richieste di autorizzazione per le attività vietate saranno considerate irricevibili. Per ogni nuova pratica nelle due aree sarà obbligatorio specificare nelle note la merceologia venduta e l’impegno a rispettare l’accordo.

Regole stringenti per vetrine, dehors e locali sfitti

Il provvedimento fissa criteri rigorosi per garantire l’ordine e il decoro urbano:

  • Saracinesche, cancellate, infissi e vetrine dovranno essere puliti, ordinati e privi di segni di incuria o merci accatastate alla rinfusa.
  • Previste restrizioni su volantini, manifesti e vetrofanie.
  • Insegne, tende e dehors non dovranno alterare le linee architettoniche delle facciate. I dehors e i loro accessori non potranno essere infissi al suolo.
  • Vietata la pubblicità esterna di sconti e offerte vantaggiose legate al consumo di bevande alcoliche.
  • I proprietari di immobili sfitti o di attività cessate dovranno mantenere pulite vetrine e serrande e rimuovere le vecchie insegne.

Le attività già presenti non sono soggette ai divieti per i nuovi insediamenti e potranno continuare a lavorare, ma non potranno inserire tipologie merceologiche vietate, né ampliare la superficie o trasferirsi all’interno delle aree tutelate. Sia gli operatori attivi che i proprietari di locali sfitti avranno tre mesi dall’entrata in vigore per adeguarsi alle norme sul decoro, pena l’applicazione delle sanzioni regionali previste dalla legge sul commercio.

Le dichiarazioni dei protagonisti

Il sindaco di Diano Marina, Cristiano Za Garibaldi, ha evidenziato il valore strategico del provvedimento: «Questa Intesa rappresenta uno strumento importante per il futuro del centro storico di Diano Marina. Un risultato reso possibile grazie all’impegno della consigliera Veronica Brunazzi, delle associazioni di categoria e degli uffici, ai quali rivolgo il mio più sincero ringraziamento e il mio concreto apprezzamento. Non si tratta di penalizzare le attività commerciali già presenti, ma di accompagnare una crescita più ordinata e coerente con il valore storico, architettonico e paesaggistico della città. Vogliamo tutelare il decoro, sostenere gli esercizi di vicinato e favorire un’offerta commerciale capace di rispondere alle esigenze dei residenti e dei turisti. Il confronto con la Regione Liguria, la Soprintendenza e le associazioni di categoria ci ha permesso di costruire un percorso condiviso. Ora sarà fondamentale applicare le nuove regole con equilibrio, ascoltando gli operatori e lavorando per rendere il centro storico sempre più vivo, accogliente e attrattivo».

Soddisfazione espressa anche dalla consigliera Veronica Brunazzi: «Si tratta di un passo fondamentale e un traguardo importante per il futuro della nostra città. Con questo accordo stiamo tutelando il commercio e i nostri commercianti, creando le condizioni affinché Diano Marina possa valorizzare e sviluppare zone commerciali di qualità, all’altezza del ruolo e delle potenzialità della nostra città. È un risultato importante, che non sarebbe stato possibile raggiungere senza la collaborazione, il confronto e l’impegno di tutti. È proprio questa capacità di lavorare insieme, mettendo da parte le singole posizioni e concentrandosi su un obiettivo comune, che ci ha permesso di arrivare a questo traguardo. Un plauso, quindi, a tutti coloro che hanno contribuito a questo percorso: alla Regione Liguria, all’Ufficio Commercio e alle associazioni di categoria. Un risultato che ci deve rendere orgogliosi: uniti per un unico obiettivo, il bene di Diano Marina e del suo commercio».

Positiva la reazione delle associazioni economiche. Sergio Scibilia, presidente provinciale di Confesercenti, ha dichiarato: «Esprimiamo soddisfazione per il lavoro svolto sul nuovo Piano commerciale di Diano Marina, frutto di un confronto concreto e costruttivo tra l’Amministrazione comunale, gli uffici e le associazioni di categoria. Come Confesercenti abbiamo contribuito portando le esigenze e le proposte delle imprese, con l’obiettivo condiviso di costruire uno strumento capace di sostenere il commercio locale e, allo stesso tempo, rafforzare l’attrattività e la vivibilità della città. Riteniamo particolarmente positivo il metodo adottato, basato sull’ascolto e sulla collaborazione. Continueremo a seguire con attenzione l’attuazione del Piano, mantenendo aperto il confronto con l’Amministrazione e con gli operatori economici».

Infine, Paolo Saglietto, presidente di Confcommercio Golfo dianese, ha concluso: «Con la firma della Regione Liguria sul Piano di Regolamentazione Commerciale di Diano Marina sarà operativo un documento che contiene molte istanze proposte dalla Confcommercio del Golfo dianese, formulate sulla base del colloquio continuo con i commercianti del territorio. Il primo intento infatti è stato quello di salvaguardare il commercio locale e creare le condizioni per lo sviluppo di aree commerciali attrattive e al passo con i tempi, con un faro puntato sulla qualità dell’offerta, che diano slancio anche a nuove proposte che abbiano le giuste caratteristiche per garantire un’offerta commerciale tale da rendere Diano Marina attrattiva, non solo per il mare, il clima, la ciclabile, i suoi paesaggi magnifici e le opportunità di viverli 365 l’anno praticando sport dell’outdoor, ma anche per l’offerta commerciale che, con un pizzico di presunzione, può essere ai livelli di quella delle più blasonate mete turistiche. Questo risultato, atteso dagli operatori, è un passo verso la direzione giusta, la direzione verso Diano Marina città ospitale, sicura e accogliente per diversi tipi di turismo».

La Polizia Locale, insieme alle altre forze dell’ordine, vigilerà sul rispetto delle disposizioni, mentre la Regione potrà affiancare le imprese dell’area tutelata attraverso specifici strumenti di bilancio e il Fondo strategico.