Sabato 26 settembre 2026, alle ore 16:30, i locali della SOMS di Garbagna, situati in via Roma 32, ospiteranno un importante momento di confronto dal titolo “La Restanza. E adesso? Non solo parole: che cosa possiamo fare davvero?”. L’incontro rappresenta l’evento di un più ampio progetto dedicato alla montagna e alle aree interne, pensato non come una conclusione, ma come un vero e proprio punto di partenza per il territorio.

Dalle storie del passato alle azioni per il futuro

Fino ad ora il percorso si è concentrato sul passato, dando voce a chi ha scelto di restare, a chi ha deciso di tornare e alle scelte, talvolta estreme, necessarie per abitare e vivere la montagna. Adesso, però, l’obiettivo si sposta in avanti.

Come sottolineano gli organizzatori, la tavola rotonda nasce per parlare di futuro e «di prospettive concrete, di piccoli passi possibili, di cosa possiamo fare davvero, insieme, perché non rimangano solo parole». Si punta dunque a trasformare la “restanza” da concetto teorico a pratica attiva e condivisa.

Gli esperti e i protagonisti del dibattito

L’appuntamento pomeridiano vedrà un parterre di relatori pronti ad analizzare le sfide e le opportunità per la comunità locale. Il dibattito sarà introdotto e moderato da Irene Zembo, esperta in geologia, didattica ambientale, sviluppo rurale e progettazione del turismo outdoor.

Al tavolo dei relatori parteciperanno diverse figure di spicco:

  • Maria Rosaria Memoli: formatrice esperta in metodologie autobiografiche e diplomata LUA.
  • Gianni Repetto: Filosofo del Territorio.
  • Filippo Barbera: Professore di Sociologia presso l’Università di Torino e delegato della Rettrice alle aree interne e ai sistemi territoriali metromontani.

L’iniziativa è realizzata con il prezioso contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e dell’associazione Librinscena ODV, e gode del patrocinio istituzionale del Comune di Garbagna e della Provincia di Alessandria.