Il Consiglio Regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno volto a impegnare la giunta a proseguire le interlocuzioni con il governo per garantire la tutela del sistema produttivo, la salvaguardia dei posti di lavoro e la difesa della filiera siderurgica legata all’ex Ilva. L’assessore allo Sviluppo economico Alessio Piana ha ribadito la necessità di una partecipazione pubblica sinergica e non in contrapposizione con le iniziative private in corso.

Le richieste al Governo e il piano industriale

Nel corso della sessione monotematica dedicata al futuro del gruppo, l’aula ha espresso una posizione compatta. L’ordine del giorno impegna l’esecutivo regionale a:

  • Proseguire il confronto con il governo affinché le misure nazionali di tutela occupazionale tengano conto anche delle ricadute sull’indotto collegato agli impianti.
  • Farsi parte attiva per traguardare un piano industriale che garantisca l’unità produttiva del gruppo.
  • Evitare suddivisioni tra i diversi stabilimenti, prevedendo la possibilità di un affiancamento dello Stato.

L’asse strategico tra Piemonte e Liguria

Un elemento chiave della strategia regionale riguarda il coordinamento territoriale per la continuità operativa degli impianti nell’ottica del Nord-Ovest. A tal proposito, l’assessore Piana ha sottolineato l’istituzione di un tavolo di lavoro permanente con il Piemonte, in raccordo con quello nazionale, per tutelare i siti di Cornigliano, Novi Ligure e Racconigi.