Il 19 luglio 2026, presso l’Ospedale Santo Spirito di Casale Monferrato, è nata Maddalena, figlia di Gianluca Colletti, Sindaco di Castelletto Monferrato e Presidente del Distretto dei Sindaci ASL AL Alessandria-Valenza, e della moglie Romina Mongiano. Un momento di immensa gioia privata che si è trasformato in un’occasione per riflettere pubblicamente sul valore e sull’umanità del sistema sanitario locale, in un periodo in cui il Punto Nascita casalese ha registrato numeri da record, finendo anche sotto i riflettori delle televisioni nazionali.
L’esperienza familiare e il ringraziamento al personale
La storia di Maddalena è approdata di recente anche su Rete 4, durante la trasmissione Diario Weekend, dove Romina Mongiano ha raccontato l’esperienza vissuta affiancata da Gianluca Colletti con la piccola in braccio. “Quella di Maddalena è innanzitutto una storia privata, familiare, che custodiamo con grande emozione – ha commentato Colletti – ma è diventata anche l’occasione per raccontare pubblicamente il valore di una sanità che, quando riesce a mettere insieme competenza, professionalità e umanità, sa fare davvero la differenza”.
Oltre al ringraziamento speciale rivolto alla moglie per lo straordinario e impegnativo percorso della gravidanza, il neo papà ha voluto omaggiare sentitamente l’intera equipe del Santo Spirito. “Vorrei ringraziare medici, ostetriche, infermieri, pediatri e tutto il personale sanitario che ogni giorno lavora nel Punto Nascita e nei servizi dell’Ospedale di Casale”, ha sottolineato. “In sanità non bastano soltanto strutture e tecnologie: servono persone preparate, competenti e capaci di comprendere la fragilità di chi hanno davanti”.
In riferimento alla recente ribalta mediatica del reparto, Colletti ha aggiunto: “Il record dei dodici neonati è certamente un dato significativo, ma dietro ogni numero ci sono una mamma, un bambino, una famiglia. E dietro ogni famiglia c’è il lavoro quotidiano di professionisti che garantiscono assistenza e sicurezza. A loro va la nostra gratitudine”.
Le sfide della sanità territoriale e il nuovo ospedale
L’esperienza personale si intreccia in modo naturale con il ruolo istituzionale di Colletti. Come Presidente del Distretto dei Sindaci, ha ribadito la necessità di tutelare e rafforzare il patrimonio sanitario locale. “Come Sindaci abbiamo una responsabilità precisa: essere vicini ai cittadini e alle loro esigenze, monitorare costantemente le performance dei nostri presidi sanitari e socio-assistenziali e collaborare con le strutture competenti affinché gli obiettivi di assistenza e cura vengano raggiunti”.
Per costruire il futuro della rete locale, Colletti ha individuato alcune priorità fondamentali:
- La medicina territoriale: “Dobbiamo intensificare il rapporto con i Medici di Medicina Generale e rendere il più possibile rapido ed efficace lo sviluppo del nuovo modello delle Case di Comunità e Salute. La vera sfida sarà costruire una rete nella quale ospedale, medicina generale, servizi territoriali e assistenza socio-sanitaria dialoghino realmente tra loro”.
- L’assistenza agli anziani: “Non possiamo dimenticare il mondo delle RSA, che sta attraversando una fase di particolare difficoltà. L’invecchiamento della popolazione ci impone di programmare oggi le risposte che serviranno domani”.
- Le nuove strutture: Riconoscendo il lavoro della Regione Piemonte, ha evidenziato l’importanza del progetto per il capoluogo. “Il nuovo ospedale di Alessandria rappresenta una prospettiva strategica per il nostro territorio. Ma dobbiamo avere una visione complessiva: un ospedale moderno deve essere accompagnato da una rete territoriale altrettanto forte, da personale adeguato, innovazione, ricerca e servizi efficienti”.
La riduzione delle liste d’attesa
Tra le sfide più urgenti, l’abbattimento delle liste d’attesa si conferma in cima all’agenda. “Il cittadino deve poter avere accesso alle cure nei tempi necessari. L’abbattimento delle liste d’attesa deve rimanere una delle priorità assolute”, ha affermato, definendola “una sfida complessa, che richiede personale, organizzazione, investimenti e una forte integrazione tra ospedale e territorio, ma è una sfida che dobbiamo vincere”.
Tutto questo necessita di una visione chiara: “Quando parliamo di sanità dobbiamo imparare a ragionare con una prospettiva di lungo periodo. Gli investimenti che facciamo oggi devono essere pensati per i prossimi venti o trent’anni”.
Il volto umano del sistema
A chiudere la riflessione è il ritorno all’emozione di quei giorni. Ripensando all’intervista televisiva, Colletti ha sottolineato: “La cosa che mi rimane più impressa non è la televisione e nemmeno il record. È la fotografia di Romina che racconta la nostra esperienza e io accanto a lei con Maddalena in braccio”. Quell’immagine, infatti, rappresenta non solo una famiglia, ma l’essenza stessa della sanità: “Dietro ogni ospedale ci sono professionisti che ogni giorno si prendono cura delle persone. E dietro ogni scelta istituzionale ci sono famiglie che chiedono servizi efficienti, vicini e capaci di accompagnarle nei momenti più importanti e delicati della loro vita”.
“Maddalena è arrivata portando nella nostra famiglia una gioia immensa. A chi l’ha accompagnata nel suo primo giorno di vita possiamo soltanto dire grazie”, ha concluso Colletti, rinnovando il proprio impegno pubblico. “Da Sindaco e da Presidente del Distretto dei Sindaci ASL AL sento invece la responsabilità di continuare a lavorare perché quella professionalità, quella passione e quella umanità possano essere sempre più valorizzate. Perché investire nella sanità significa investire nelle persone, nelle famiglie e nel futuro delle nostre comunità. E il futuro, per noi, dal 19 luglio ha anche un nome: Maddalena”.
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