Un tentativo di truffa sventato grazie alla prontezza di un giovane parrucchiere di Diano Marina ha dato il via a un’indagine lampo che ha portato all’arresto in flagranza di reato di due uomini originari dell’hinterland napoletano, entrambi già noti alle forze di polizia, ritenuti responsabili in concorso di detenzione e spendita di banconote false tra il Dianese, Imperia e l’Alassino.
Il colpo sventato a Diano Marina e la fuga
Tutto è iniziato nei giorni scorsi all’interno del salone di un parrucchiere a Diano Marina. Mentre un complice attendeva all’interno di un’autovettura, il secondo uomo è entrato nell’esercizio commerciale tentando di acquistare un cosmetico di modesto valore. Per pagare, il truffatore ha consegnato una banconota risultata poi falsificata.
Accortosi immediatamente del raggiro, il titolare ha rifiutato l’affare e ha fatto scattare subito la richiesta di soccorso al numero unico di emergenza 112, fornendo agli operatori una descrizione dettagliata del veicolo a bordo del quale i due si erano rapidamente dileguati.
L’inseguimento, le perquisizioni e i precedenti a Alassio e Imperia
La segnalazione tempestiva ha permesso alle pattuglie dei Carabinieri di intercettare e bloccare l’automobile nel centro urbano di Imperia. La perquisizione eseguita a bordo del veicolo ha consentito di rinvenire:
- Numerose banconote presumibilmente false.
- Merce di vario genere ritenuta il provento di precedenti truffe.
Gli accertamenti successivi hanno permesso di collegare i due fermati ad altri episodi analoghi avvenuti nei giorni precedenti, tra cui due spendite già denunciate dai titolari di un bar di Imperia e di un negozio di spezie di Alassio. Ulteriori verifiche hanno inoltre permesso di scoprire la disponibilità di una stanza d’albergo nell’hinterland milanese in uso a uno dei due indagati, dove i militari locali hanno sequestrato ulteriore denaro ritenuto frutto dell’attività illecita.
Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Imperia, gli uomini sono stati associati alla locale casa circondariale. Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e per gli indagati vige la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva di condanna.
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