Il Comune di Diano Marina stringe le maglie sui controlli urbanistici ed edilizi a tutela del territorio e lo fa senza guardare in faccia nessuno, neppure la Municipalizzata “Gestioni Municipali” di cui è proprietario unico, a testimonianza della correttezzaa ed onestà dei controlli effettuati che riguardano proprio tutti. Nel corso del mese di agosto 2026, l’attività di vigilanza del Settore Edilizia Privata ha portato alla luce diverse irregolarità. Sono ben sette gli abusi accertati dai tecnici, che spaziano da interventi non autorizzati all’interno di proprietà private fino a difformità riscontrate nelle aree demaniali marittime.

Le violazioni nel centro cittadino

Il bilancio stilato dagli uffici comunali elenca nel dettaglio le situazioni fuori norma, con relative ordinanze, scoperte nelle vie di Diano Marina:

  • Via della Repubblica: è stata accertata la realizzazione di un posto auto che occupa una superficie maggiore rispetto a quanto originariamente dichiarato nella fine lavori. Inoltre, dalle verifiche d’ufficio, è emerso che un’aiuola pavimentata ricade in una porzione di proprietà indivisa del condominio.
  • Via Ville Nuove: i controlli hanno individuato uno scarico abusivo dell’acqua, realizzato mediante un tubo corrugato proveniente da un piano interrato. Per far passare la tubazione è stato creato un varco irregolare (di 54×107 centimetri) in un muro di cemento armato.
  • Via Rodine: in quest’area è stato scoperto un deposito abusivo all’aperto di materiale edile, comprendente ponteggi e tavole. Sul posto erano state erette irregolarmente anche una tettoia precaria in legno, coperta da fogli di plastica, e una baracca da cantiere in lamiera.
  • Piazza Virgilio: i tecnici hanno contestato la realizzazione di un soppalco provvisto di opere strutturali, eseguito in assenza delle necessarie comunicazioni edilizie e del deposito del progetto sismico.

I controlli sulle aree demaniali e marittime

Una parte consistente degli accertamenti del mese di agosto ha riguardato le aree in concessione demaniale marittima alla società partecipata Gestioni Municipali S.p.A. Nello specifico, i rilievi hanno evidenziato tre abusi:

  • Bagni Diana: è stata riscontrata la realizzazione di una porzione di scivolo in acqua, situato sul lato nord, e di una struttura in legno del paiolato in difformità rispetto ai titoli autorizzativi.
  • Porto: un container per la raccolta dei rifiuti, seppur dimensionalmente conforme a quanto inizialmente autorizzato, è stato posizionato in modo irregolare, risultando ruotato oltre le tolleranze consentite.
  • Molo Tartarughe: contestato il posizionamento difforme di alcuni container adibiti a magazzini, a servizi igienici generici e a servizi igienici per disabili. Sono state inoltre riscontrate irregolarità nella realizzazione delle modifiche alla scala di accesso posta a ponente.

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