È stata presentata questa mattina, all’interno della neonata e contestualmente inaugurata sala “Perosi” presso il Museo Diocesano di Tortona, la decima edizione del “Perosi Festival 2026”. L’evento, che porta il sottotitolo “Celebrare il passato, investire nel futuro”, coincide con il settantesimo anniversario della scomparsa del celebre compositore tortonese. Il direttore artistico don Paolo Padrini, preceduto dai saluti del sindaco Federico Chiodi e del vicario generale della Diocesi don Francesco Larocca, ha illustrato un cartellone autunnale di altissimo livello e annunciato un ambizioso progetto nazionale di digitalizzazione delle opere perosiane.

L’inaugurazione e il coinvolgimento dei giovani

L’incontro è stato aperto dal saluto istituzionale del vicario generale della Diocesi di Tortona, don Francesco Larocca. Subito dopo, la parola è passata al sindaco Federico Chiodi, il quale ha sottolineato il profondo valore della rassegna per la città. Il primo cittadino ha tenuto a rivolgere i propri complimenti al direttore artistico don Paolo Padrini, in particolare per essere riuscito a coinvolgere tantissimi giovani durante l’anteprima del Festival svoltasi nella scorsa primavera. La manifestazione entrerà nel vivo, nel solco della tradizione delle precedenti nove edizioni, durante la stagione autunnale, in corrispondenza con la data della morte del Maestro.

Verso il 2027: il grande progetto digitale

Oltre a illustrare il programma, don Paolo Padrini ha evidenziato come la data del 1° gennaio 2027 segnerà uno spartiacque fondamentale: allo scoccare dei 70 anni dalla morte del compositore, le sue musiche diventeranno libere dai diritti SIAE. Per cogliere questa opportunità, la Diocesi di Tortona e lo stesso don Padrini hanno avviato un imponente progetto pluriennale che punta alla digitalizzazione di tutte le opere e del materiale che riguarda Lorenzo Perosi.

L’iniziativa vedrà la partecipazione dei giovani e la stretta collaborazione di biblioteche e istituti dislocati su tutto il territorio nazionale. Il cuore del progetto sarà proprio a Tortona, all’interno della nuova sala del Museo Diocesano dedicata all’artista, che fungerà da centro per l’acquisizione e la messa a disposizione del pubblico di tutto il prezioso materiale musicale, storico e documentale, valorizzando ulteriormente la figura del compositore.

I promotori dell’iniziativa e il sostegno delle Fondazioni

L’organizzazione di questa decima e speciale edizione del Festival è resa possibile grazie all’importante sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, della Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona, della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino e degli enti promotori del consolidato protocollo d’intesa, che unisce le forze della Diocesi di Tortona, del Comune, degli Orionini e degli altri partner.

A confermare il valore assoluto della manifestazione sono intervenuti i vertici degli enti sostenitori. Il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, Paolo Arrobbio, ha sottolineato che l’ente continuerà a sostenere questo importante evento anche nei prossimi anni, definendolo come uno dei maggiori appuntamenti di musica sacra che si svolgono non solo sul territorio, ma in un ambito molto più vasto e prestigioso.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche le parole del presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona, Pierluigi Rognoni, che ha evidenziato come il festival cresca di anno in anno. Secondo Rognoni, la vera forza della kermesse risiede nella capacità di mantenere una proposta culturale estremamente rigorosa ma, al tempo stesso, accessibile e alla portata di tutti, ribadendo come questo evento crei un valore importantissimo per l’intero territorio locale.

Il programma dei concerti

Il cartellone del Festival prevede quattro appuntamenti musicali di primissimo piano:

  • Domenica 27 settembre (ore 17:00): Si alza il sipario con il “Requiem” di Giuseppe Verdi, che vedrà salire sul palco l’Orchestra Antonio Vivaldi di Sondrio e il Coro San Gregorio Magno di Trecate.
  • Domenica 18 ottobre (ore 18:00): Concerto dell’anniversario dedicato all’esecuzione della “Petite Messe Solennelle” di Gioachino Rossini. L’opera sarà proposta nella sua versione originale per due pianoforti, harmonium, solisti e coro, sotto la direzione di Pier Luigi Rosso.
  • Domenica 15 novembre: Appuntamento con il Guillou Consort. Verrà eseguito un Requiem dedicato a Leone XIII, scritto da Lorenzo Perosi in una sola notte, seguito dalla “Messa di Gloria” dedicata a Leone XIV, eseguita per la prima volta e diretta da Valentino Miserachs Graou.
  • Domenica 6 dicembre: La rassegna si chiuderà con un suggestivo Concerto Giubilare interamente dedicato alle musiche di Perosi.

Tutti i concerti sarannoa d ingresso gratuito.

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