È stato inaugurato questo pomeriggio il nuovo ponte ciclopedonale a campata unica sul torrente Argentina. L’infrastruttura strategica ripristina il collegamento tra i territori di Taggia e Riva Ligure e si inserisce in un più ampio progetto di messa in sicurezza idraulica del tratto del corso d’acqua a valle della via Aurelia, finalizzato a migliorare il deflusso e a ridurre il rischio di esondazione nell’area.

Un maxi investimento per la sicurezza e la Ciclovia Tirrenica

Realizzato dall’impresa CEMA Srl di Chiavari nel pieno rispetto delle scadenze stabilite dal PNRR, l’intervento si colloca all’interno di un investimento statale e regionale complessivo superiore ai 17 milioni di euro. L’opera manda in pensione il vecchio ponte ferroviario a cinque campate con appoggi in alveo, la cui struttura rappresentava un ostacolo al deflusso delle acque.

La nuova infrastruttura è caratterizzata da:

  • Una struttura a campata unica priva di appoggi nell’alveo del torrente, lunga 76,5 metri.
  • Una larghezza utile di 5,40 metri, divisa in due corsie ciclabili e una corsia pedonale, fondamentali per garantire la continuità della Ciclovia Tirrenica (importante attrattiva turistica, specialmente in alta stagione).
  • Una struttura mista in carpenteria metallica (acciaio S355) e calcestruzzo armato, dotata di isolamento sismico.
  • Nuovi argini e paratie per la stabilizzazione delle sponde realizzate tra il ponte Aurelia e il nuovo attraversamento.

Terminate le operazioni di varo dei sette conci strutturali, di collaudo e di presa in consegna da parte di Amaie Energia e Servizi Srl, il ponte è stato ufficialmente aperto al pubblico. Entro la fine del 2026 prenderanno inoltre il via le procedure per la progettazione del secondo lotto dei lavori (finanziato per 4,85 milioni di euro).

Le voci dei protagonisti

Al taglio del nastro hanno partecipato i principali attori istituzionali coinvolti. L’assessore regionale alle Infrastrutture e Difesa del suolo, Giacomo Raul Giampedrone, ha ricordato la complessità dell’iter e l’importanza strategica dei fondi: “Noi abbiamo deciso di intervenire nell’ottobre 2025, lo facevamo con un finanziamento PNRR importante, ma, allo stesso tempo, ci incombeva una scadenza a giugno 2026 per la quale ci siamo presi un grande rischio, ma dovevamo garantire a tutti di usufruire della stagione estiva”. Giampedrone ha sottolineato come il vecchio ponte avesse “un vincolo idraulico enorme, rispetto a quello costruito che ha ora un franco idraulico con tutte le caratteristiche per mettere in sicurezza a livello duecentennale questo territorio. Avevamo un dovere morale, istituzionale e di gestione delle risorse”.

Parole di soddisfazione anche da parte di Claudio Scajola, presidente della Provincia di Imperia: “I lavori […] restituisce alla collettività un ponte di grande importanza per il nostro territorio: garantisce la sicurezza in caso di alluvione o di eventi atmosferici che ingrossano sensibilmente la portata dell’Argentina, ripristina il consueto passaggio della pista ciclopedonale tirrenica, formidabile attrazione turistica della nostra provincia”.

L’intervento è stato lodato anche da Gaia Checcucci, segretario generale dell’Autorità di bacino dell’Appennino Settentrionale, che ha definito l’opera “un esempio concreto di sinergia e concorrenza tra risorse statali e regionali in vista dell’obiettivo comune di gestione del rischio e di mitigazione delle principali criticità a scala di sottobacino”.

Il plauso dei sindaci di Taggia e Riva Ligure

I due Comuni interessati celebrano il ripristino di un legame fondamentale per le rispettive comunità. “La vera prevenzione è fare interventi strutturali e per questo ringrazio Regione Liguria. Il lavoro adesso non finisce qua”, ha dichiarato il sindaco di Taggia Mario Conio, ricordando come il torrente, negli ultimi 25 anni, abbia “causato 20 milioni di danni alle aree circostanti”. “I due territori di Taggia e Riva ora sono di nuovo uniti, le amministrazioni sono sempre unite nelle difficoltà”, ha aggiunto il primo cittadino.

Gli ha fatto eco il sindaco di Riva Ligure, Giorgio Giuffra: “Oggi si chiude una ferita e si apre una nuova pagina per il nostro territorio. Dopo poco meno di un anno, la riapertura del collegamento ciclopedonale tra Riva Ligure ed Arma di Taggia restituisce ai cittadini una infrastruttura importante e ricuce una frattura che abbiamo vissuto con disagio, ma senza mai smettere di lavorare per superarla”. Giuffra ha infine elogiato l’approccio concreto e fattivo dell’iniziativa: “C’è allora una lezione che vale più di qualsiasi polemica: quando si costruisce, si dialoga e si cerca di unire, alla fine vincono tutti. Le divisioni fanno rumore, le opere parlano”.

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