Un lavoratore marittimo di nazionalità indonesiana è stato scoperto a bordo di un peschereccio ormeggiato nel porto di Oneglia privo di regolare assunzione e senza un valido titolo di permanenza in Italia. L’individuazione è avvenuta la sera del 26 agosto 2026 durante un’operazione congiunta della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza e della Capitaneria di Porto, mirata al controllo della filiera della pesca, alla tutela della libera concorrenza e al contrasto del lavoro nero.

L’ispezione a bordo e l’intervento della Polizia

L’attenzione dei militari si è concentrata su un’imbarcazione che non apparteneva alla marineria imperiese. Durante l’ispezione a bordo dell’unità navale è emersa la presenza del cittadino extracomunitario.

Grazie agli immediati approfondimenti condotti con l’indispensabile supporto dell’Ufficio Immigrazione della Polizia di Stato, le forze dell’ordine hanno accertato il quadro della situazione: il lavoratore non solo era stato assunto e imbarcato in maniera del tutto irregolare, ma si trovava anche illegalmente sul territorio nazionale, essendo in possesso di un passaporto con il visto ormai scaduto.

Sanzioni, espulsione e sviluppi d’indagine

L’operazione ha portato a una serie di provvedimenti immediati:

  • Gli agenti hanno contestato la sanzione amministrativa prevista per l’irregolare imbarco.
  • Il lavoratore è stato sottoposto a fermo per l’identificazione e affidato alla Questura di Imperia per le pratiche di competenza.
  • Il Giudice di Pace, davanti al quale lo straniero è comparso successivamente, ha disposto l’espulsione dal territorio nazionale.

Parallelamente, gli esiti dell’attività ispettiva sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica di Imperia. L’Autorità Giudiziaria dovrà ora valutare eventuali ipotesi di reato connesse al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina (il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari, con la presunzione di innocenza per le persone coinvolte fino a sentenza definitiva). Nel frattempo, le autorità stanno proseguendo con gli accertamenti amministrativi per far luce su eventuali ulteriori violazioni in materia di lavoro irregolare.