A Conzano un’articolata attività di indagine condotta dai Carabinieri della Stazione di Occimiano, in collaborazione con il Nucleo Carabinieri Forestale di Casale Monferrato, ha portato al deferimento in stato di libertà di tre persone per reati ambientali. L’intervento fa luce sull’abbandono illecito di rifiuti speciali urbani non pericolosi all’interno dell’alveo del torrente Grana, con la successiva attivazione dell’amministrazione comunale per la bonifica e il ripristino dell’area.

L’indagine e le responsabilità

Gli accertamenti investigativi hanno permesso di ricostuire la dinamica dello sversamento abusivo all’interno del corso d’acqua. I militari hanno individuato un uomo di 57 anni, già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici, ritenuto l’autore materiale dell’abbandono.

Dalle verifiche è emerso che l’uomo aveva preso in carico i materiali a fronte di un compenso in denaro di alcune centinaia di euro, pur essendo privo delle autorizzazioni previste per lo smaltimento.

Il coinvolgimento dei committenti e la bonifica

I rifiuti erano stati affidati all’uomo nell’aprile del 2026 da due donne, rispettivamente di 45 e 74 anni. Per essersi affidate a un soggetto non autorizzato, anche loro sono state deferite all’Autorità Giudiziaria di Vercelli per la violazione delle normative ambientali vigenti in materia di conferimento dei rifiuti.

Per far fronte alla situazione e tutelare l’ambiente, l’amministrazione del Comune di Conzano è prontamente intervenuta in via d’urgenza:

  • Ha provveduto alla rimozione dei materiali sversati.
  • Ha eseguito il corretto smaltimento dei rifiuti speciali.
  • Ha completato la bonifica e il totale ripristino dello stato dei luoghi.

L’intera operazione si inserisce nella più ampia attività di controllo e prevenzione svolta quotidianamente dall’Arma dei Carabinieri per il contrasto ai reati ambientali e la salvaguardia del territorio.