Ieri, 16 agosto, la città di Tortona ha celebrato con profonda partecipazione la festa di San Rocco, Santo Patrono della Confraternita della Misericordia (sotto il titolo di San Giovanni Decollato in San Rocco). Una giornata all’insegna della fede, della tradizione e della fraternità, culminata in una solenne celebrazione eucaristica che ha visto anche la toccante cerimonia di vestizione dei nuovi confratelli e dei vertici direttivi dell’associazione.

La Santa Messa e le autorità religiose presenti

La Santa Messa Solenne è stata presieduta dal parroco don Claudio Baldi, affiancato nella concelebrazione da don Paolo Verri e don Matteo Fiorani. L’evento ha richiamato una numerosa e sentita rappresentanza del clero e delle realtà laicali del territorio. Alla cerimonia hanno infatti partecipato:

  • Don Gino Bava, Delegato diocesano per le Confraternite.
  • Mons. Mario Balladore, Cancelliere della Diocesi di Tortona.
  • Don Flavio Peloso e don Luigino Brolese, in rappresentanza della Comunità Orionina.
  • Le Confraternite di San Carlo di Tortona e della Santissima Trinità e San Giovanni Battista di Viguzzolo.

La vestizione: un passaggio di testimone

Il momento più intenso e significativo dell’intera giornata è stata la vestizione dei nuovi confratelli, che ha segnato anche l’insediamento ufficiale del nuovo Priore e dei membri del nuovo Consiglio Direttivo.

Questo rito rappresenta un passaggio fondamentale capace di rinnovare la vita della Confraternita e di ribadire il suo costante impegno nel segno dell’umiltà, della preghiera e del servizio. Indossare questo abito richiama la lunga storia di tutti coloro che, nel corso degli anni, si sono dedicati agli altri. Un’eredità importante e impegnativa, che rappresenta un autentico tesoro dell’associazionismo ecclesiale e laicale, da custodire e trasmettere con cura alle nuove generazioni.

Una comunità unita nella carità

La ricorrenza ha visto riunirsi numerosi fedeli, a testimonianza di quanto la figura di San Rocco sia ancora oggi un punto di riferimento spirituale amatissimo e profondamente venerato su tutto il territorio. La celebrazione è stata vissuta con grande trasporto, ricordando ai presenti il valore inestimabile di una tradizione viva, capace di superare le barriere del tempo e di unire intere generazioni nel comune intento del servizio al prossimo e della carità.

Foto di Luigi Bloise