Prosegue senza sosta lo straordinario viaggio di Paolo Aurelia Puccini, il sessantacinquenne partito da Tortona a bordo del suo speciale quadriciclo a energia solare con il lontano e ambizioso obiettivo di raggiungere Singapore. Dopo aver attraversato l’Europa dell’Est ed essere stato persino intervistato dalla televisione nazionale polacca, la sua incredibile avventura da oltre 20 mila chilometri ha ora raggiunto l’Estonia. In questi giorni di sosta, Paolo e l’inseparabile cane Jack si stanno godendo la calorosa accoglienza locale, trovando alloggio grazie alla solidarietà e alla rete di supporto dei cicloviaggiatori. Il suo viaggio è seguito da oltre 5 mila persone.

La sosta estone e il calore dell’ospitalità

Attualmente Paolo si trova in una piccola cittadina dell’Estonia, dove ha deciso di concedersi qualche giorno di riposo per recuperare le energie e organizzare le prossime tappe che lo porteranno ad attraversare l’impegnativo territorio russo. In un viaggio interamente autofinanziato e privo del supporto di grandi sponsor, la rete di contatti si sta rivelando fondamentale.

“Oggi grazie all’applicazione #warmshowers ho trovato ospitalità, fino a lunedì”, racconta lo stesso viaggiatore, facendo riferimento alla nota piattaforma internazionale che mette in contatto chi viaggia in bicicletta con persone disposte a offrire un letto e un tetto gratuitamente. Sulla sua pagina Facebook è stato anche pubblicato un breve video-resoconto (visionabile tramite il reel al link: https://www.facebook.com/reel/1348820817403250).

Il programma dei prossimi giorni

Il ruolino di marcia a breve termine di Paolo in terra estone è già tracciato e si svilupperà attraverso diverse tappe domestiche. Nello specifico, il calendario della settimana si divide in questo modo:

  • Fino a lunedì: Permanenza e riposo presso la prima famiglia ospitante.
  • Martedì e mercoledì: Trasferimento in una nuova casa. Come precisa lui stesso mantenendo intatto lo spirito di condivisione, “poi sempre con wash shower martedì e mercoledì sarò ospite da un’altra famiglia”.
  • Il prossimo fine settimana: Le opzioni restano ancora aperte e in via di definizione, essendoci, spiega, “in teoria per il weekend o un altro ospitalità ancora da confermare”.

Nel frattempo, il ciclista estremo approfitta della tranquillità della sosta: “Ho un po’ di giorni liberi per fare il turista, anche se in questa piccola città non ci sia molto da vedere…”.

Un’impresa da oltre 20 mila chilometri

L’avventura di Paolo (originario di Roma ma storico residente tortonese, dove ha gestito a lungo tre bar) ha preso il via il 1° marzo di quest’anno. L’uomo viaggia su un pezzo unico: un quadriciclo costruito interamente con le sue mani nel corso di otto mesi di lavoro. Il veicolo è dotato di una vistosa tettoia di pannelli solari e traina un carrello logistico posteriore che si solleva trasformandosi in una tenda.

Il percorso verso Est prevede un tracciato stimato tra i 18.000 e i 22.000 chilometri a seconda delle deviazioni. Dopo Polonia ed Estonia, attraverserà Russia, Kazakistan e la Cina, scendendo infine lungo il Sud-Est asiatico (Vietnam, Thailandia e Malesia) prima dell’approdo a Singapore. Nonostante qualche ostacolo affrontato lungo la strada (come il furto del suo sacco a pelo), l’avventura prosegue nel migliore dei modi, sostenuta dalle campagne di raccolta fondi attive sui suoi profili social “Vagabondaquad” e dalla straordinaria generosità incontrata ogni giorno.

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