Alessandria

La storia

Anno Domini

1168, Alessandria è nata!

contro il fulvo Barbarossa,

s’è duramente confrontata,

eppur Gagliaudo l’ha riscossa

quand’è stata assediata.

– o = O = o –

Dice papa Alessandro Terzo:

“Dall’Alto la città è protetta”,

quanti beni a noi ha terso,

con la sua mano benedetta!

– o = O = o –

Da una Signoria all’altra è passata:

austriaci, spagnoli, francesi, …

senza pietà l’han occupata,

il nostro suolo si son contesi.

– o = O = o –

Ai Savoia l’han ceduta,

la Cittadella han costruito,

la buona terra è perduta,

per l’orgoglio insuperbito.

– o = O = o –

I due fiumi l’han riparata,

eppur sulle sponde s’è combattuto

con Napoleone qui venuto,

contro gli austriaci l’ha spuntata.

– o = O = o –

Quando l’Italia s’è formata,

la prima delle province è stata.

La città, in ogni occasione:

dalle guerre cruente sostenute,

poi il carcere, l’alluvione

ah! Quante vite andate perdute.

La città

Alessandria ha la sua storia,

poc’anzi accennata,

basta un poco di memoria,

per esser ricordata.

– o = O = o –

Con un po’ d’osservazione

vi son angoli d’ammirare,

con l’impegno, l’attenzione

basta andar a cercare.

– o = O = o –

Il paesaggio è singolare,

ogni stagione ha un colore:

è suggestivo, è d’ammirare,

incanta, con immenso stupore.

– o = O = o –

Costì l’arte

non può mancare,

la poesia pur n’è parte,

è interessante d’ascoltare!

– o = O = o –

V’era un tempo

“AZonzo per la città”,*

qual commento

alla nostra realtà.

Quell’epoca è passata,

seppur attesa con nostalgia,

ancor non è tornata!

Chi se l’è portata via?

*Rubrica pubblicata da

La Voce Alessandrina or è

 qualche anno: una carrellata

per le strade di Alessandria,

alla ricerca di scorci caratteristici.

Alessandrini

È gente dall’indole schiva,

nel bisogno è generosa,

nell’operosità è volitiva,

nella nebbia misteriosa!

– o = O = o –

Vi son angoli, scorci:

unici, suggestivi, rari..

ove sornione sbirci,

seppur di fretta appari.

Nulla sfugge alla vista,

sian bagatelle o grand’affari:

da Orti, a Cristo, o Pista,

non li lasci ai tuoi compari!

– o = O = o –

Qui ognun si sa arrangiare,

a questo mondo, come tutti!?

La mente sa ben lavorare,

per ottenere buoni frutti.

– o = O = o –

Due gran maestri,

nello scriver tal vezzi,

furono assai ben desti:

sia Locardi come Fozzi.

Le lor voci, assai lente,

han saputo raccontare

tante virtù. Certamente

son tutte da considerare,

nel ricordo della nostra gente!

                              Franco Montaldo