Prosegue a Ventimiglia il virtuoso percorso di tutela e valorizzazione del patrimonio storico custodito all’interno della Biblioteca Civica Aprosiana. Dopo i primi interventi presentati lo scorso febbraio, l’Amministrazione annuncia oggi, mercoledì 22 luglio, l’avvio di una seconda e fondamentale fase del progetto di restauro conservativo, che interesserà ulteriori 35 preziosi volumi appartenenti al Fondo Antico, grazie al supporto del Ministero della Cultura e della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Liguria.

I dettagli dei lavori e i laboratori coinvolti

La Soprintendenza ha provveduto ad affidare formalmente le delicate operazioni di recupero, suddividendo i testi per garantire interventi specializzati in base all’epoca e alla tipologia del reperto. Nello specifico, i lavori seguiranno questa ripartizione:

  • 14 volumi a stampa del Cinquecento e 2 manoscritti (quest’ultimi anteriori all’invenzione della stampa e ricopiati a mano dai frati amanuensi) sono stati affidati alle cure del Laboratorio Biblion della dottoressa Chiara De Nicolai, situato a Castelnuovo Belbo.
  • 19 volumi a stampa saranno invece oggetto di restauro da parte del Laboratorio Ars Libraria della dottoressa Rosangela Mamera, con sede a Monza.

Incunaboli e manoscritti: i gioielli della collezione

Tra le opere di maggiore pregio destinate a nuova vita figurano tre incunaboli (i primissimi libri stampati prima del 1501) e due rarissimi manoscritti liturgici provenienti dal Convento della Santissima Annunziata, dotati di un inestimabile valore storico e artistico.

Tra gli incunaboli spicca l’edizione friburghese del 1493 della Perlustratio e Elucidatio di San Bonaventura da Bagnoregio, proveniente dalla collezione del frate minorita conventuale Francesco Speroni, figura un tempo attiva nel convento di San Francesco a Ventimiglia. Ad affiancare questo volume, saranno restaurate l’edizione veneziana del 1496 della Postille super totum psalterium del cardinale domenicano Ugo di San Caro e la preziosa Expositio super libros Aristotelis di Egidio Romano del 1500, un testo chiave per comprendere la diffusione del pensiero aristotelico nella teologia del Medioevo.

Di eccezionale fascino si presentano i due manoscritti: il primo è un Graduale su pergamena risalente al XV secolo, riccamente decorato con iniziali dorate e delicati motivi fitomorfi policromi; il secondo è un Antifonario del Seicento, utilizzato anticamente per accompagnare il canto corale durante la Liturgia delle Ore.

Un patrimonio restituito alla città

A sottolineare l’importanza dell’operazione è intervenuta l’Assessore alla Cultura Tiziana Faedda: «L’intervento rappresenta un ulteriore passo avanti nell’attività di conservazione e valorizzazione di uno dei patrimoni bibliografici più importanti della Liguria».

L’Assessore ha poi voluto evidenziare il lavoro di squadra istituzionale che ha reso possibile questa nuova fase: «Grazie alla collaborazione tra Ministero della Cultura, Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Liguria e Comune di Ventimiglia, sarà possibile preservare e restituire alla piena fruizione un nucleo di opere di straordinario valore storico, artistico e culturale, testimonianza della storia della città e della prestigiosa Biblioteca Aprosiana».