Ha preso ufficialmente il via ad Alessandria il Protocollo operativo per l’attuazione delle procedure di screening previste dal nuovo Patto europeo su migrazione e asilo. L’accordo, sottoscritto tra Prefettura, Questura, Azienda Sanitaria Locale (ASL AL) e Croce Rossa Italiana, definisce un percorso coordinato e procedure uniformi per gestire gli accertamenti preliminari obbligatori previsti dalla normativa comunitaria, integrando sicurezza, identificazione e tutela sanitaria.
Che cos’è il Protocollo e a chi si applica
Il documento rappresenta uno strumento operativo concreto per dare attuazione al Regolamento (UE) 2024/1356, entrato in vigore il 12 giugno. La normativa prevede accertamenti obbligatori da effettuare entro tre giorni dal rintraccio nei confronti di:
- Cittadini di Paesi terzi intercettati alle frontiere esterne che non soddisfino le condizioni di ingresso.
- Cittadini stranieri che soggiornano illegalmente sul territorio.
- Persone che presentano domanda di protezione internazionale.
I compiti e la sinergia tra le istituzioni coinvolte
Il Protocollo rafforza la collaborazione tra gli enti firmatari, ciascuno impegnato con specifiche competenze per assicurare controlli di sicurezza, identificazione tempestiva, accertamenti sanitari e individuazione delle condizioni di vulnerabilità.
- La Prefettura di Alessandria: Presiede il Tavolo Vulnerabilità, l’organo all’interno del quale è stato elaborato il testo. Garantisce la governance dell’intera procedura, il coordinamento di tutti i soggetti e il monitoraggio dei flussi.
- La Questura di Alessandria: Si occupa delle attività di identificazione dei cittadini stranieri e dei controlli di sicurezza. Grazie a personale dedicato e formato, svolge anche l’individuazione precoce delle vulnerabilità per il successivo raccordo con i servizi di presa in carico.
- La ASL AL: Mette a disposizione le proprie risorse cliniche presso la Casa di Comunità di Alessandria, dove il personale medico si occupa di eseguire il triage, rilevare i parametri vitali e valutare il rischio infettivologico. Il percorso è integrato dalla mini-équipe territoriale del Progetto Regionale “Salus” (finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione, con ASL AL capofila), specializzata nel riconoscimento dei traumi e nel raccordo con i servizi sociali.
- La Croce Rossa Italiana: Garantisce il supporto logistico e organizzativo durante l’intero percorso di screening. Cura la tempestiva comunicazione degli esiti degli accertamenti sanitari agli enti competenti e assicura la continuità operativa nelle fasi di presa in carico e accompagnamento.
Un modello integrato per il territorio
La firma di questo Protocollo si inserisce nel solco delle storiche e consolidate collaborazioni tra gli enti della provincia di Alessandria. L’accordo conferma l’efficacia di un modello gestionale condiviso che permette di affrontare il fenomeno migratorio in modo strutturato, coordinando le diverse competenze istituzionali e garantendo risposte integrate ai bisogni specifici delle persone.



