Il violento nubifragio che si è abbattuto sul territorio nel tardo pomeriggio di mercoledì 15 luglio 2026 ha causato pesanti danni anche all’interno dello stabilimento Acciaierie d’Italia (ex Ilva) di Novi Ligure. Le rappresentanze sindacali unitarie (R.S.U.) FIM, FIOM e UILM hanno espresso profonda preoccupazione per lo stato in cui versano gli impianti e le strutture produttive, giudicati non idonei a sopportare eventi atmosferici di tale portata, e hanno richiamato l’attenzione sulla necessità assoluta di garantire l’incolumità dei lavoratori.
La mappa dei danni dentro lo stabilimento
La straordinaria intensità della perturbazione ha provocato diversi problemi logistici e strutturali all’interno del sito industriale, creando potenziali e gravi situazioni di rischio:
- Il ribaltamento di un carroponte situato nella zona del “parco rottame”.
- La caduta di alberi che hanno ostruito il passaggio dei mezzi di servizio.
- Il danneggiamento di alcuni reparti a causa dell’acqua piovana entrata dai tetti, che in alcuni punti sono stati parzialmente divelti dal vento.
- Il fuoriuscita dalle guide dei portoni d’ingresso dei reparti.
- L’allagamento completo di diverse aree dello stabilimento, con forti pericoli di sicurezza legati alla presenza di quadri elettrici.
La denuncia delle R.S.U.: “Urgono interventi manutentivi”
A seguito del sopralluogo e della verifica dei danni, le sigle sindacali FIM, FIOM e UILM hanno sollevato il problema della carenza di manutenzione ordinaria e straordinaria all’interno della fabbrica, collegando la fragilità delle strutture alla complessa situazione finanziaria del gruppo industriale:
“Le R.S.U. FIM/FIOM/UILM esprimono grande preoccupazione sulle condizioni degli impianti e dei capannoni dello stabilimento non adeguati a questi eventi estremi e che ormai da troppo tempo necessitano di adeguati ed urgenti interventi manutentivi mancanti a causa della situazione economica nella quale versa il gruppo.”
La priorità assoluta è la tutela dei lavoratori
Per i rappresentanti dei lavoratori, la gestione dell’emergenza deve rimettere al centro la prevenzione e la salvaguardia del personale, un obiettivo che non può essere subordinato alle esigenze di produzione:
“La sicurezza dei lavoratori per noi rimane di prioritaria importanza rispetto a tutto il resto ed il nostro impegno quotidiano nel poterla garantire deve essere supportato dall’azienda con un obiettivo comune di prevenzione finalizzata a tutelare l’incolumità di tutti i lavoratori.”



