La 59ª edizione del Premio Acqui Storia entra nel vivo con l’annuncio ufficiale dei 21 autori finalisti, selezionati tra ben 223 volumi in gara. L’importante partecipazione di editori e autori conferma l’appuntamento annuale di Acqui Terme come una meta ambita a livello storiografico nazionale e internazionale. Il Premio, sostenuto dal Comune, dalla Regione Piemonte e da importanti fondazioni partner, si attesta come il più importante in Italia e in Europa per le opere di argomento storico, fregiato anche della medaglia presidenziale conferita dal Presidente della Repubblica.

Un successo internazionale in costante crescita

L’alto numero di volumi partecipanti, costante nel tempo, testimonia la serietà, l’autorevolezza e la popolarità acquisita dall’Acqui Storia nel panorama culturale europeo. Per l’edizione 2026, i giurati hanno selezionato 21 finalisti suddivisi in quattro sezioni distinte, elencati rigorosamente in ordine alfabetico:

Sezione Storico Scientifica

  • Fulvio ContiMassoneria e fascismo. Dalla Grande Guerra alla messa al bando delle logge, Carocci Editore – Frecce
  • Antonio GibelliIl corpo degli eroi. Medici e patrioti in un carteggio di Adelaide Cairoli, 1862 – 71, Bollati Boringhieri Editore
  • Arturo MarzanoStoria di Gaza. Terra, politica, conflitti, Società Editrice Il Mulino
  • Giacomo PaciniL’Italia e il lodo Moro. Diplomazia segreta negli anni della guerra fredda, Einaudi
  • Emanuela ScarpelliniIl fascismo delle cose. Oggetti e consumi nel Ventennio, Einaudi

Sezione Storico Divulgativa

  • Virman CusenzaL’altro Garibaldi. I “diari” di Caprera, Mondadori
  • Antonino De FrancescoEccidio di un ministro delle finanze. Milano 1814, Neri Pozza
  • Emanuele Di MuroGiuseppe Brusasca. Un Popolare attraverso la Prima Repubblica, Edizioni Efesto
  • Carlo GreppiFiglia mia. Vita di Franca Jarach, desaparecida, Giuseppe Laterza & Figli
  • Giovanni MariL’orchestra di Goebbels. Ordini e veline alla stampa per manipolare le masse, Lindau
  • Alberto NicòtinaLidia Poët e le prime avvocate. La storia vera del femminismo forense in Europa, Bollati Boringhieri Editore

Sezione Romanzo Storico

  • Eleonora MarangoniL’imperdibile, Feltrinelli Editore
  • Fabiano MassimiIl trucco del diavolo, Longanesi & C.
  • Elvira MujčićLa stagione che non c’era, Ugo Guanda Editore
  • Matteo NucciPlatone. Una storia d’amore, Feltrinelli Editore
  • Lorenzo PavoliniMille, Marsilio Editori

Sezione Ragazzi

  • Franco ArbaLa grotta della libertà, Editrice Il Castoro
  • Luigi GarlandoSandro libera tutti. Storia di Pertini, il partigiano che diventò presidente, Rizzoli
  • Chiara LorenzoniDi vetro e di fuoco, Editrice Il Castoro
  • Davide MorosinottoIl mistero di Kaspar Hauser, Mondadori
  • Nicoletta VernaL’inverno delle stelle, Rizzoli

La Giuria della Sezione Ragazzi ha inoltre assegnato, con consenso unanime, una menzione speciale alle seguenti opere:

  • Gianluca ButtoloStan&Ollie, Renoir Comics
  • Carlo GreppiLe scarpe di Lorenzo. Storia dell’uomo che salvò Primo Levi, Rizzoli

Il prestigio istituzionale e la macchina organizzativa

La manifestazione è tradizionalmente organizzata dal Comune di Acqui Terme. Accanto all’ente figurano i contributi della Regione Piemonte, di CTE Costruzioni Tecno Elettriche Spa, dell’Istituto Nazionale Tributaristi, del Gruppo Amag, del Gruppo Benzi, della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino e della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, confermatasi partner fondamentale dell’iniziativa.

A testimonianza del grande rilievo nazionale, il Premio ha ricevuto per ogni edizione il patrocinio del Presidente del Consiglio, del Presidente del Senato, del Presidente della Camera dei Deputati e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Dalla 42ª edizione, inoltre, il Presidente della Repubblica ha conferito una speciale medaglia presidenziale in fusione di bronzo con la propria firma autografa, realizzata dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Per conoscere i vincitori delle quattro sezioni, il Premio Speciale alla Carriera, i “Testimoni del Tempo” e il riconoscimento “La Storia in TV” bisognerà attendere la fine di settembre.

Le dichiarazioni delle istituzioni e dei partner

«Il Premio Acqui Storia rappresenta uno dei più importanti patrimoni culturali della nostra città: l’annuncio dei finalisti dell’editione 2026 testimonia ancora una volta la qualità del lavoro svolto dalla Giuria e la vitalità della ricerca storica e della divulgazione nel nostro Paese. Acqui Terme è orgogliosa di essere il luogo in cui la riflessione sulla storia si traduce in un’occasione di confronto, crescita e partecipazione. Rivolgiamo il nostro ringraziamento agli autori, agli editori, alla Giuria e a tutti coloro che contribuiscono ogni anno al successo della manifestazione. Ai finalisti giungano le più vive congratulazioni, con l’augurio che questa prestigiosa selezione rappresenti un importante riconoscimento del loro lavoro.»

Il Sindaco di Acqui Terme, dott. Danilo Rapetti Sardo Martini, e l’Assessore alla Cultura, dott. Michele Gallizzi

«La nostra Fondazione sostiene da tante edizioni con convinzione il Premio Acqui Storia, che si conferma anche quest’anno appuntamento culturale di alto profilo, capace di promuovere il nome della Città Acqui Terme e dell’intero territorio a livello nazionale e internazionale. La quantità e la qualità dei volumi in gara testimonia che il percorso del Premio Acqui Storia è di continua crescita, con una forte capacità da parte dei giurati di coniugare rigore nella scelta degli autori e ampiezza di orizzonti rispetto alle tematiche affrontate, che non scordano mai le proprie radici, e l’importance della ricerca storica, anche quando declinata attraverso forme narrative e romanzesche».

Paolo Arrobbio, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria