Nella giornata del 10 giugno 2026, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Tortona hanno portato a termine una complessa operazione antidroga, smantellando un articolato sistema di distribuzione di stupefacenti. L’attività ha visto l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Alessandria, nei confronti di indagati ritenuti gravemente indiziati di detenzione e spaccio.

Un traffico radicato tra Piemonte e Lombardia

L’operazione si inserisce nel quadro di un’ampia indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Alessandria. Lo sviluppo delle indagini, condotte tra l’ottobre del 2024 e l’aprile del 2025, ha permesso agli inquirenti di accertare l’esistenza di una ramificata rete di spaccio attiva capillarmente nelle province di Alessandria, Pavia, Bergamo, Brescia e Monza-Brianza.

Nel corso delle indagini, i militari hanno documentato ben 140 episodi di cessione, per un volume complessivo stimato in 21 chilogrammi di sostanze stupefacenti. Nello specifico, il traffico ha riguardato:

  • 14 chilogrammi di cocaina.
  • 6 chilogrammi di hashish.
  • 1 chilogrammo di eroina.

Per gestire le vendite e sfuggire ai controlli, il sodalizio criminale utilizzava utenze telefoniche dedicate ed esclusivamente riservate a questo scopo, avvalendosi di un gergo “criptato” per concordare le ordinazioni con gli acquirenti.

La base logistica nella macelleria e i dettagli delle misure

Gli arrestati, rintracciati tra le città di Tortona, Alessandria, Bergamo e Milano, si trovano attualmente in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Si tratta prevalentemente di soggetti risultati irregolari sul territorio nazionale, a eccezione del gestore di una macelleria islamica situata a Tortona. Proprio all’interno dell’esercizio commerciale si svolgeva parte dell’attività illecita, un quadro aggravato dalla prossimità del locale a scuole e ospedali. Inoltre, le verifiche hanno rivelato che due degli indagati continuavano a spacciare indisturbati nonostante fossero già sottoposti alla misura della detenzione domiciliare.

Il provvedimento emesso dal G.I.P. ha colpito complessivamente sei persone, le cui misure sono state eseguite in diverse fasi:

  • Una persona è stata fermata il 27 maggio durante i controlli di frontiera all’aeroporto di Bergamo-Orio al Serio.
  • Un’altra persona è stata bloccata a Milano il 2 giugno.
  • Due indagati sono stati arrestati il 10 giugno.
  • Due soggetti risultano al momento ancora irreperibili.

A completamento dell’operazione, i Carabinieri hanno denunciato a piede libero altre sei persone e segnalato dodici soggetti alle autorità competenti in qualità di assuntori di sostanze stupefacenti.

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