A pochi giorni dalla firma del decreto del Ministro della Salute Orazio Schillaci, che ha riconosciuto l’IRCCS Alessandria-Casale come primo Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico pubblico del Piemonte, il territorio compie un nuovo e decisivo passo in avanti. Venerdì 19 giugno si aprirà ufficialmente il bando di gara per individuare l’operatore economico che progetterà il nuovo ospedale nell’area Galimberti, consolidando il ruolo sempre più strategico della città per l’intero sistema sanitario regionale.

L’avvio di questa procedura si inserisce in una visione integrata e in un grande piano di rinnovamento che comprende anche le recenti opere di riqualificazione avviate per il nuovo Blocco Operatorio del Presidio Infantile.

Il nuovo ospedale nell’area Galimberti: i numeri e il progetto

La gara, gestita direttamente dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria (AOU AL), porterà all’affidamento del servizio di progettazione entro il 2026, con l’obiettivo di trasmettere il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica all’INAIL entro il 2027. L’opera è infatti finanziata attraverso il programma INAIL dedicato agli interventi di elevata utilità sociale e i fondi per la progettazione sono stati temporaneamente anticipati dalla Regione Piemonte per accelerare l’iter.

La futura struttura sanitaria, concepita in collaborazione con il Politecnico di Torino, vanterà numeri e caratteristiche di altissimo livello:

  • Sorgerà su un’area di circa 20 ettari e avrà una superficie lorda di oltre 94 mila metri quadrati.
  • Ospiterà un totale di 632 posti (542 posti letto e 90 posti tecnici per attività diagnostiche, terapeutiche e di osservazione), garantendo un incremento di oltre 120 posti letto rispetto all’attuale capienza.
  • Comprenderà ampi spazi destinati alla didattica universitaria, alla formazione e alla ricerca coordinata dal DAIRI (Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione).
  • Sarà caratterizzata da elevati standard tecnologici, sostenibilità ambientale, efficienza energetica e una profonda integrazione con il tessuto urbano.

Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi evidenziano l’importanza del progetto:

«La pubblicazione del bando per la progettazione del nuovo ospedale di Alessandria, rappresenta un passaggio fondamentale verso la realizzazione di un’opera strategica per il territorio e per l’intero Piemonte». «Il nuovo ospedale di Alessandria, che vedrà un incremento di oltre 120 posti letto, sarà una struttura moderna, sostenibile, tecnologicamente avanzata e progettata per mettere al centro le persone, integrando assistenza, ricerca, formazione e innovazione».

Alle loro parole fa eco Valter Alpe, Direttore Generale dell’AOU AL:

«Con la pubblicazione del bando prende forma una nuova fase di un progetto destinato a ridisegnare il futuro della sanità alessandrina e piemontese, attraverso una struttura moderna, sostenibile e orientata all’innovazione, in grado di rispondere alle esigenze della medicina del futuro e di accompagnare lo sviluppo dell’attività universitaria e della ricerca sanitaria sul territorio, sempre mettendo al centro la qualità dei percorsi di cura e i bisogni di pazienti, professionisti e comunità».

Il traguardo storico dell’IRCCS e il ruolo della ricerca

Parallelamente all’infrastruttura ospedaliera, il territorio celebra il riconoscimento dell’IRCCS Alessandria-Casale, focalizzato sull’area tematica di Cardiologia-Pneumologia, con particolare attenzione alle patologie ambientali e al mesotelioma. Questo risultato è il frutto di oltre quindici anni di lavoro e collaborazione tra Regione Piemonte, DAIRI, AOU AL, ASL AL e Università del Piemonte Orientale.

«Il riconoscimento dell’IRCCS pubblico Alessandria-Casale e l’avvio della progettazione del nuovo ospedale rappresentano due percorsi distinti ma profondamente collegati» hanno spiegato Cirio e Riboldi. «Da un lato abbiamo ottenuto un traguardo storico che inserisce il Piemonte nella rete degli IRCCS pubblici, dall’altro stiamo costruendo una struttura che sarà in grado di valorizzare pienamente questa nuova dimensione di ricerca, innovazione e alta specializzazione».

Un ruolo decisivo in questo ecosistema è svolto dal DAIRI. Il suo direttore e Commissario straordinario per il riconoscimento dell’IRCCS, Antonio Maconi, sottolinea il peso etico e scientifico dell’impresa:

«Il riconoscimento dell’IRCCS pubblico Alessandria-Casale rappresenta il punto di arrivo di un percorso iniziato molti anni fa, quando il territorio ha chiesto alla sanità e alla ricerca di assumersi una responsabilità concreta di fronte alla tragedia dell’amianto e del mesotelioma». «Oggi questo riconoscimento non è un traguardo definitivo, ma l’inizio di una nuova fase: significa diagnosi più precoci, accesso a percorsi specialistici e sperimentazioni cliniche, maggiore capacità di attrarre talenti e una responsabilità ancora più forte verso i pazienti e verso tutto il sistema sanitario regionale».

Infine, le ricadute positive per il mondo accademico sono state evidenziate dal Rettore dell’UPO, il professor Menico Rizzi:

«Per l’Università del Piemonte Orientale, per il territorio alessandrino e per l’intero sistema sanitario regionale, questa è una svolta che cambierà le dinamiche che regolano il legame tra ricerca e assistenza». «In questa prospettiva UPO guarda con grande interesse al futuro dei nuovi ospedali di Alessandria e di Novara, e alla possibilità che il nuovo campus universitario alessandrino possa svilupparsi in stretta relazione con il nuovo ospedale».