Sabato 13 giugno, nella frazione di Remeneglia di Fabbrica Curone, è stata celebrata la Festa di Sant’Antonio da Padova, Patrono dell’Oratorio a lui dedicato. La celebrazione religiosa è iniziata, come da tradizione, con la preghiera e la recita del Santo Rosario, seguita subito dopo dalla Santa Messa presieduta da Don Augusto Piccoli, Cappellano della Polizia di Stato, e animata dalla Corale dell’Alta Val Curone. Durante l’omelia è stata tratteggiata la figura del Santo Taumaturgo come Sacerdote e Dottore della Chiesa e la sua vicinanza al popolo di Dio, in particolar modo verso le classi più deboli e indigenti della società.
Erano presenti diverse Autorità Civili e Militari della Provincia, tra cui il Presidente Palenzona, il Vice Presidente della Provincia di Alessandria Demarte, accompagnato da un gruppo di giovani della Consulta Provinciale, l’On. Cota, già Governatore del Piemonte, l’On. Affronti, l’On. Sozzani, il Sen. Pianetta, il Dirigente Generale dei Vigili del Fuoco Turturici, il Sindaco di Fabbrica Curone Deantoni, accompagnato da diversi Sindaci della zona, e il Maresciallo dei Carabinieri La Manna, Comandante della Stazione di San Sebastiano Curone; quest’ultimo, al termine, ha intrattenuto i presenti con una breve relazione informativa volta al contrasto e alla prevenzione delle truffe agli anziani.
Graditissimi ospiti della serata sono stati i componenti della nuova sezione della Confraternita di Sant’Antonio guidati da Mario Pivetti, che con devozione hanno portato la loro testimonianza di fede, e infine Faustino Coppi, figlio del “Campionissimo”, il cui ricordo in queste zone è ancora molto vivo.
Dopo la Solenne Celebrazione, si è snodata per le vie del piccolo borgo di Remeneglia, adornato a festa per l’occasione, la processione con la statua del Santo, che vedeva in prima fila i bambini e le bambine della Prima Comunione della Comunità Pastorale che proprio in questi giorni hanno ricevuto il Sacramento. Subito dopo il rientro nella Chiesa, la Signora Cinzia Arsura, Referente della Comunità Pastorale, ha rivolto a nome di tutti gli abitanti parole di saluto e un atto di affidamento al Santo.
Al termine, dopo la benedizione tradizionale del “Pane di Sant’Antonio”, tutti gli intervenuti si sono ritrovati sul piazzale per un lauto rinfresco, un momento conviviale per gustare i prodotti tipici della zona gentilmente offerti.




