La grande storia napoleonica incontra l’alta cucina per una nobile causa. L’11 giugno, Cocconato d’Asti ospiterà la finalissima culinaria dedicata al “Pollo alla Marengo”, un evento che unisce il ricordo delle gloriose gesta alessandrine al sostegno vitale per la ricerca scientifica a favore dei bambini.
Il prossimo 11 giugno, il prestigioso ristorante Cannon d’Oro di Cocconato d’Asti farà da cornice a una serata di altissimo profilo gastronomico e culturale. Il team del Complesso culturale internazionale di Marengo (sede del Primo Museo Napoleonico italiano e luogo della storica vittoria del Generale Bonaparte sugli austriaci), rappresentato da Giulia Gallina e dal Presidente del Circolo Buonaparte, Efrem Bovo, è stato ufficialmente invitato alla finalissima della competizione dedicata al Pollo alla Marengo.
L’invito è giunto direttamente dai vertici dell’alta cucina: Claudio Barisone, Presidente Italia dei Discepoli di Escoffier, e il team leader chef Domenico Spinelli, che hanno scelto Cocconato per celebrare questo sodalizio tra gusto e memoria.
I maestri della cucina in gara
La rassegna, iniziata lo scorso febbraio, vede sfidarsi interpreti d’eccezione, pronti a rielaborare la ricetta originale con la fantasia e l’eccellenza che contraddistingue i grandi Chef. A contendersi il premio finale per il miglior Pollo alla Marengo saranno:
- Caterina Ribaudo (Osteria Il Gheub)
- Enrico Macchia (Locanda Del Ponte)
- Fabrizio Cavassa (Osteria Bell’e Buona)
- Alessio Dema (Osteria della Pompa)
- Camilla Bruna (Locanda Martelletti)
- Silvano Zurlo (Cannon d’Oro)
La scelta di Cocconato non è casuale dal punto di vista culinario: questo paese piemontese diede infatti i natali al primo Discepolo italiano di Escoffier, Silvestro Cavallito (scomparso negli anni ’30), la cui eredità ha ispirato grandi cuochi di fama internazionale, tra cui il celebre maître Luigi Carnacina.
Un ponte storico tra Marengo e Cocconato
Il legame tra il territorio alessandrino di Marengo e Cocconato affonda le proprie radici nell’Ottocento francese. All’epoca, Cocconato era mandamento del dipartimento napoleonico e divenne una base strategica per un’innovazione tecnologica fondamentale: il telegrafo ottico Chappe.
Questo imponente meccanismo alto circa 5 metri (reso celebre anche dal romanzo “Il Conte di Montecristo” di Dumas) venne posizionato sulla Torre dei Radicati e rimase in funzione dal 1809 al 1814 per le telecomunicazioni tra Parigi e Milano, visibile da Superga, Torino e Albugnano. Attraverso un complesso sistema di carrucole e funi, le aste assumevano posizioni corrispondenti a lettere o intere frasi, decodificabili solo dai direttori generali. Una testimonianza storica preziosa, recentemente valorizzata dal FAI attraverso il censimento dei “Luoghi del Cuore”.
Il “Piatto Solidale” a sostegno del Gaslini di Genova
Il vero cuore della serata, tuttavia, va oltre la competizione e la rievocazione storica. L’obiettivo è lanciare un forte messaggio: trasformare il Pollo alla Marengo in un vero e proprio “Piatto Solidale”.
Gli chef in gara doneranno un sapore unico a un gesto di vitale importanza. “Quello che era il piatto della vittoria continua nella storia ma per una battaglia buona: sostenere la ricerca scientifica contro le malattie”, ha dichiarato il Presidente Efrem Bovo.
I magnifici cuochi in gara si faranno propagatori di questa iniziativa benefica che culminerà il 14 giugno, quando oltre 25 ristoranti in tutta Italia si impegneranno a offrire nei loro menù questa tipicità, ormai orgogliosamente entrata a far parte della DE.C.O. (Denominazione Comunale di Origine) della città di Alessandria. I proventi legati al Piatto Solidale andranno a sostenere la Fondazione Malattie Renali del Bambino (FMRB.it) presso l’Ospedale Gaslini di Genova, le cui iniziative di supporto sono curate da anni dalla signora Gaby De Martini.
Foto: Di Arnaud 25 – Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=86129784




