L’Automobile Club riaccende i riflettori sui valori sportivi del territorio. Un momento di celebrazione dedicato sia agli indispensabili protagonisti del “dietro le quinte”, veri pilastri della sicurezza, sia a chi vive l’adrenalina in prima linea, come il navigatore Christian Trivellato reduce da un prestigioso piazzamento nell’Astigiano.

L’Automobile Club Alessandria porta avanti con rinnovato e costante entusiasmo una delle missioni storiche dell’ACI: la valorizzazione e il sostegno dell’attività sportiva automobilistica. Il motorsport, infatti, non è solamente sinonimo di pura competizione e spettacolo visivo, ma rappresenta a tutti gli effetti una vera e propria scuola di disciplina, preparazione tecnica e rispetto assoluto delle regole.

I pilastri della sicurezza: i riconoscimenti ACI

Prima di celebrare i trionfi sull’asfalto, l’Automobile Club ha voluto dedicare un doveroso e speciale tributo a coloro che, con impegno e professionalità quotidiana, garantiscono il corretto e sicuro svolgimento delle competizioni. Senza il rigoroso lavoro svolto dietro le quinte, il motorsport semplicemente non potrebbe esistere.

Riconoscimento UfficialeAssegnato aMotivazione dell’Automobile Club
Premio al Merito Sportivo 2025Roberto MastrazzoStorico licenziato e figura di riferimento degli Ufficiali di Gara Alessandria, tributo ad anni di impegno, competenza e dedizione.
Abilitazione Verificatore TecnicoAlessandra MastrazzoBrillante superamento dell’esame per un ruolo delicato che richiede massima precisione e continuo aggiornamento.
Abilitazione Verificatore TecnicoAntonio PetrocciaRaggiungimento di un traguardo personale che porta un fondamentale valore aggiunto a tutto il movimento sportivo.

L’adrenalina dell’abitacolo: l’impresa di Christian Trivellato

Spenti i riflettori sui preziosi ufficiali di gara, l’attenzione dell’ACI si è spostata su chi vive la corsa stringendo le cinture di sicurezza: Christian Trivellato, navigatore di rally che ha recentemente affrontato una delle competizioni più affascinanti e sentite del panorama piemontese, il Rally Il Grappolo.

Sulle storiche strade delle colline dell’Astigiano, Trivellato, affiancato al volante dall’amico e pilota Matteo Solis, ha conquistato per la prima volta in carriera un prestigioso ingresso nella “top ten”, chiudendo decimo assoluto. Un risultato sudato e conquistato con i denti in una gara caratterizzata da prove speciali velocissime, strade strette, asfalto sporco e temperature torride che hanno messo a durissima prova sia la resistenza dell’equipaggio che la meccanica della vettura.

I segreti del navigatore: “Vita, fatica e divertimento”

Ripercorrendo le emozioni della gara e l’evoluzione della sua carriera sportiva, Trivellato ha condiviso con l’ACI alcuni spunti fondamentali sul ruolo nevralgico del navigatore e sulla sua viscerale passione per i motori:

  • Il momento più critico: Il primo passaggio sulla Prova Speciale 3 (“Agliano”). A causa di un ritardo in partenza, le gomme dell’auto si sono abbassate di temperatura, costringendo l’equipaggio a uno sforzo di concentrazione supplementare per mantenere l’aderenza.
  • L’importanza delle “note”: Il lavoro del navigatore inizia molto prima del semaforo verde. Fin dalle ricognizioni si imposta la base della gara: più il lavoro preparatorio è preciso, maggiori sono le possibilità di successo in prova speciale.
  • Il fattore umano: La sintonia in abitacolo è tutto. Essere amici anche fuori dall’abitacolo, come accade con il pilota Matteo Solis, permette di creare il perfetto mix tra agonismo e divertimento, impattando in modo decisivo sul cronometro finale.
  • Le origini della passione: Un amore nato nel capoluogo a soli 5 anni, guardando le auto da gara schierate in Piazza della Libertà per la partenza del leggendario Rally Coppa d’Oro, accompagnato dal padre.
  • L’appello per il territorio alessandrino: L’auspicio di Trivellato è che il grande calore di pubblico visto nell’Astigiano possa tornare a contagiare l’alessandrino. Il sogno è quello di rivedere sulle nostre strade competizioni storiche come il Coppa d’Oro e Il Giarolo, ritenute fondamentali per tramandare l’importante storia motoristica locale ai giovani di oggi.