Chi sbaglia paga, anche se risiede oltre confine. Il Comune ha deciso di non lasciare impunite le infrazioni al Codice della Strada commesse dai turisti stranieri. Grazie a un accordo con una ditta specializzata, i verbali vengono notificati direttamente nei Paesi d’origine con un investimento minimo per le casse comunali: l’ultima fattura liquidata ammonta a soli 121,20 euro.

Le vacanze in Riviera non sono una zona franca per chi non rispetta le regole. A Diano Marina, l’Amministrazione e la Polizia Locale hanno messo a punto un sistema infallibile per evitare che i turisti stranieri, una volta tornati in patria, possano ignorare impunemente le contravvenzioni prese durante il loro soggiorno estivo.

L’accertamento e la repressione delle infrazioni alle norme di comportamento del Codice della Strada coinvolgono molto spesso veicoli immatricolati in Stati esteri. Per evitare che queste sanzioni si perdano nel vuoto burocratico transfrontaliero, il Settore 9° – Polizia Locale ha deciso di esternalizzare il servizio di notifica e riscossione, affidandolo a una ditta altamente specializzata in queste peculiari attività: la Società NIVI S.p.A. di Firenze.

Il dato che balza maggiormente all’occhio in questa operazione di legalità è l’eccezionale rapporto tra l’efficacia del servizio e i costi per la collettività. Inseguire i trasgressori stranieri fin dentro le loro abitazioni all’estero comporta una spesa minima per l’Ente. Proprio in queste ore, infatti, il Comandante della Polizia Locale, Gabriele Degl’Innocenti, ha firmato la determinazione per liquidare l’ultima fattura (la numero 192/E) emessa dalla società fiorentina a fronte della maggiore attività di notifica svolta.

L’importo totale sborsato dal Comune ammonta a soli 121,20 euro (Iva compresa). Una spesa irrisoria che garantisce però un principio fondamentale: la certezza del diritto e l’equità. Pur variando a seconda del numero di atti emessi, i costi di questa procedura si confermano estremamente contenuti e assolutamente congrui rispetto ai valori di mercato, permettendo al Comune di incassare i proventi dovuti.

Un segnale chiaro lanciato a tutti gli automobilisti: a Diano Marina le regole si rispettano, e chi commette un’infrazione riceverà il conto da pagare, in qualunque Paese d’Europa si trovi, con il minimo sforzo economico per le casse pubbliche.