La sala polifunzionale “Mons. Francesco Remotti” ospita la suggestiva realizzazione degli utenti dell’associazione. Giovedì pomeriggio il Sindaco Federico Chiodi e l’Assessore Giordana Tramarin hanno incontrato i ragazzi per ascoltare il racconto del loro percorso artistico, confermando la grande vicinanza delle istituzioni al tessuto sociale cittadino.
Unire l’arte all’inclusione, dando forma e materia ai sentimenti. È questo il profondo significato della suggestiva opera attualmente esposta presso la sala polifunzionale “Mons. Remotti” del Comune di Tortona. Un’istituzione, quella tortonese, che si dimostra ancora una volta attenta e sensibile, offrendosi come vetrina d’eccezione per valorizzare le più belle espressioni del mondo associativo locale.
La speciale scultura è il frutto del prezioso lavoro creativo realizzato dagli utenti dell’associazione Diapsi – Il Bullone, che per questo delicato progetto hanno potuto contare sull’esperienza e sulla guida attenta del maestro Natale Panaro. L’opera, ricca di significato, rappresenta visivamente il complesso mosaico delle tante emozioni e dei sentimenti che compongono l’animo umano, traducendo in arte un intenso percorso di espressione personale.
A sancire l’importanza di questo traguardo è stato l’incontro istituzionale svoltosi nel pomeriggio di ieri, giovedì 28 maggio. I ragazzi dell’associazione, giustamente orgogliosi del risultato ottenuto, sono stati ricevuti con grande calore e partecipazione dal Sindaco Federico Chiodi e dall’Assessore Giordana Tramarin.
Durante il bellissimo momento di confronto, gli autori hanno avuto l’opportunità di presentare e raccontare in prima persona il dietro le quinte del loro lavoro direttamente ai vertici dell’Amministrazione. Un gesto di ascolto, condivisione e vicinanza istituzionale che conferma l’impegno costante del Comune di Tortona nel supportare e dare voce alle iniziative capaci di coniugare la bellezza dell’arte con il valore inestimabile della solidarietà.




