Sabato 30 maggio 2026, alle ore 11.00, la Città di Alessandria renderà omaggio alla memoria di Giorgio Bogianchino, storico titolare dell’edicola dei giardini di piazza Garibaldi scomparso il 17 maggio 2025 a soli 54 anni, con la piantumazione di un ulivo nei pressi del chiosco che per tutta la vita ha rappresentato il suo luogo di lavoro, di incontro e di relazione con la Città. L’iniziativa nasce dal profondo affetto delle amiche e degli amici di Giorgio, promotori della donazione dell’albero, realizzata in collaborazione con la Città di Alessandria – Assessorato ai Parchi e alle Aree Verdi. La cerimonia vuole essere un momento semplice ma fortemente simbolico, dedicato al ricordo di una figura che ha saputo lasciare un segno autentico nella quotidianità cittadina. L’ulivo, simbolo di vita, continuità e radicamento, resterà così accanto alla “sua” edicola come testimonianza viva del legame profondo tra Giorgio e la Città di Alessandria. La storia dell’edicola dei giardini affonda le proprie radici tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta, quando i genitori di Giorgio, Domenico e Palmira “Mimma” Provera, decisero di rilevare l’attività, dando vita a una lunga esperienza familiare fatta di lavoro, sacrificio e dedizione. Cresciuto tra giornali, clienti e racconti di Città, conosciuto e apprezzato per la sua simpatia, la disponibilità e la profonda passione sportiva — in particolare per l’Alessandria Calcio — Giorgio ha raccolto negli anni l’eredità professionale dei genitori con passione e grande senso di responsabilità, continuando a portare avanti l’attività anche nei momenti più difficili. Non era soltanto un edicolante: per molti alessandrini era un volto familiare, una presenza costante, capace di trasformare la sua edicola in un punto di riferimento umano oltre che commerciale. A distanza di un anno dalla sua prematura scomparsa, la piantumazione dell’ulivo rappresenta un gesto di memoria collettiva e di riconoscenza verso una persona che, con semplicità e umanità, è entrata nel cuore di tante cittadine e cittadini.
L’Assessore ai Parchi e Aree Verdi Giovanni Ivaldi evidenzia: “Ringrazio le amiche e gli amici di Giorgio Bogianchino per la donazione di un ulivo. È un bel gesto, l’albero è vita, custode della memoria e messaggio di speranza e di futuro. La messa a dimora è un’occasione per ricordarlo vicino al luogo, dove per molti anni ha gestito l’edicola. Negli anni è diventata grazie a lui un presidio sociale. Giorgio era solare, gentile, socievole, ironico, disponibile. Ci mancano il suo sorriso, la sua generosità e il suo fare Comunità. Era “il giornalaio di fiducia” di tanti alessandrini, la sua memoria è ancora molto viva in mezzo a noi. Invito la cittadinanza a partecipare e a ricordarlo insieme”.
Una delle amiche storiche di Giorgio, Chiara Buzzi precisa: “Abbiamo voluto rendere omaggio a Giorgio, a un anno dalla sua prematura scomparsa, piantando un ulivo, simbolo di pace, longevità e immortalità. Giorgio ci ha sempre accolto con un sorriso ed è stato una figura beniamina per la nostra comunità, diventando un punto di riferimento, amichevole per tutti noi e per chi frequentava la zona dei giardini pubblici. L’ulivo crescerà e vivrà nel luogo che più gli è stato caro! Grazie Giorgio, sarai sempre con noi!”.
La scelta di onorare la memoria di Giorgio Bogianchino con la piantumazione di un ulivo va ben oltre il semplice ricordo di un commerciante stimato. In un’epoca in cui le città rischiano di diventare sempre più frenetiche e anonime, sfaldando lentamente le relazioni umane, figure come quella dello storico edicolante di piazza Garibaldi rappresentano il vero tessuto connettivo di una comunità. L’edicola, infatti, non è mai solo un luogo di passaggio dove acquistare un giornale, ma un prezioso presidio sociale: un crocevia di vite, un confessionale laico dove un sorriso sincero o una battuta bonaria possono letteralmente svoltare la giornata. L’ulivo che da sabato metterà le sue radici a terra è il simbolo perfetto di questa eredità invisibile ma tenace. Un gesto di affetto corale che ricorda a tutta Alessandria l’importanza della gentilezza quotidiana, dimostrando come le persone dal cuore grande continuino a vivere e a fiorire nei luoghi, e tra la gente, che hanno amato.



