La Polizia Municipale ha scoperto un’autorimessa priva di serratura utilizzata come rifugio di fortuna, in pessime condizioni igienico-sanitarie. Emessa un’ordinanza nei confronti del proprietario dell’immobile: avrà 15 giorni per smaltire l’immondizia e mettere in sicurezza l’accesso, pena l’intervento d’ufficio e il recupero coatto delle spese.
Un box auto condominiale trasformato in un rifugio di fortuna, immerso nel degrado e in condizioni igienico-sanitarie allarmanti. È la scoperta fatta a Tortona, all’interno dell’area di pertinenza di un condominio situato in via Fermi. A far scattare i provvedimenti dell’Amministrazione comunale è stato un sopralluogo effettuato lo scorso 15 maggio dagli agenti della Polizia Municipale, che si sono trovati di fronte a una vera e propria situazione di emergenza ambientale e sicurezza urbana.
Entrando nell’autorimessa, che risultava facilmente accessibile a causa della totale assenza della serratura d’ingresso, gli operatori hanno accertato un’evidente occupazione abusiva. Durante i controlli, infatti, un uomo è stato visto uscire frettolosamente dal locale e allontanarsi.
All’interno del box la scena era inequivocabile: lo spazio era stato allestito come un dormitorio improvvisato. Gli agenti hanno rinvenuto un giaciglio composto da un materassino e coperte, accompagnato da suppellettili di fortuna, mobiletti, armadietti e indumenti. A peggiorare il quadro generale, una massiccia presenza di rifiuti urbani, cartoni, un carrello della spesa e un dettaglio che rende l’idea dell’emergenza igienica: diverse bottiglie contenenti urina.
Di fronte a un simile scenario di abbandono, che configura un deposito incontrollato di rifiuti, il Sindaco di Tortona ha firmato un’ordinanza perentoria rivolta direttamente al proprietario dell’autorimessa. Secondo la normativa vigente in materia ambientale (D.Lgs. 152/2006), infatti, anche se non direttamente responsabile dell’occupazione o dell’abbandono dell’immondizia, il titolare del bene è tenuto a porre in essere adeguate misure di prevenzione per mettere in sicurezza il sito e impedire l’accesso a terzi estranei.
Il provvedimento impone al proprietario un vero e proprio ultimatum. Avrà tempo entro e non oltre 15 giorni dalla notifica dell’atto per provvedere, a proprie spese, alla completa rimozione di tutti i materiali e all’invio dei rifiuti presso centri di smaltimento autorizzati, dovendo poi fornire al Comune i relativi formulari a prova dell’avvenuta bonifica. Inoltre, dovrà obbligatoriamente procedere all’installazione di un’idonea serratura per sigillare il box e impedire nuove intrusioni.
L’avvertimento dell’Amministrazione è chiaro: in caso di inottemperanza nei tempi stabiliti, fatti salvi i possibili risvolti penali della vicenda, le operazioni di pulizia e chiusura verranno eseguite d’ufficio dal Comune. Tutte le spese sostenute per l’intervento saranno successivamente addebitate in modo coatto al proprietario inadempiente. Il compito di vigilare sul rispetto dell’ordinanza è stato affidato al Corpo di Polizia Municipale.



