Alessandria, 4 maggio 2026 – Mettere il paziente al centro, non solo come destinatario di cure, ma come individuo la cui battaglia contro la malattia merita le armi più avanzate e precise della scienza medica. È questo lo spirito con cui l’ASL AL presenta il progetto NECTTUM, un’innovativa ricerca nel campo dell’Anatomia Patologica, di cui il direttore è il dottor Angelo Giovanni Bonadio, guidata dalla dott.ssa Cecilia Taverna.
La sfida: superare i limiti delle cure attuali
Nonostante i grandi passi avanti della medicina, la prognosi e la qualità di vita per molti pazienti affetti da tumori solidi rimangono ancora sfidanti. Il progetto NECTTUM nasce proprio per rispondere a questo bisogno di speranza, studiando le “Nectine” (1, 2, 3 e 4), una famiglia di proteine che agiscono come “collante” tra le cellule e che possono dirci molto sul comportamento di un tumore.
Una bussola per il futuro delle cure
L’obiettivo della dott.ssa Taverna e della sua équipe è ambizioso: identificare questi marcatori specifici per capire in anticipo come la malattia potrebbe evolvere e, soprattutto, per aprire la strada a terapie personalizzate. Grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, lo studio sta analizzando una vasta casistica di tumori, tra cui quelli della mammella, del colon-retto, del pancreas e delle ghiandole salivari.
“Il nostro lavoro in laboratorio è guidato dalla consapevolezza che dietro ogni campione istologico c’è una persona e una famiglia”, commenta la direzione dell’ASL AL. “Trovare nuovi target terapeutici significa offrire a queste persone non solo una cura, ma una cura pensata su misura per loro, più efficace e meno invasiva.”
I primi passi verso la speranza
I risultati preliminari sono incoraggianti:
– È stata osservata una presenza significativa della Nectina 2 in molti campioni, suggerendo un suo ruolo chiave nella progressione della malattia.
– La Nectina 3 sembra diminuire nei tumori più estesi, fornendo indizi preziosi sulla perdita di adesione tra le cellule malate.
– Queste proteine, in particolare la Nectina 4, sono già oggetto di studi internazionali come bersagli per farmaci di nuova generazione capaci di colpire selettivamente le cellule cancerose.
Un impegno per la comunità
Lo studio NECTTUM, condotto presso gli ospedali di Novi Ligure e Casale Monferrato, non è solo un progetto scientifico, ma una promessa di vicinanza al territorio. Attraverso l’analisi di dati raccolti con i massimi standard di sicurezza e privacy, l’ASL AL continua a investire nella ricerca che si trasforma in cura, per garantire che nessuno debba affrontare il percorso della malattia senza le migliori risorse che la scienza può offrire.





