Proseguono gli incontri dedicati alle donne del Ponente Ligure: l’anno scorso il focus riguardava le sciasceline, le ragazze raccoglitrici di olive che provenivano da Sassello e dal basso Piemonte per guadagnare qualche soldo da mandare alle famiglie che versavano in gravi difficoltà economiche. Quest’anno l’attenzione è rivolta a donne, che hanno ricoperto ruoli politici e culturali di grande rilievo, e alla questione femminile non soltanto in Liguria.
A ottant’anni da quel lontano 1946, anno in cui le donne italiane hanno acquisito il diritto di voto, si ricorda una figura di spicco, Serafina Maria Raimondo, decisiva per la trasformazione di Cervo tra gli anni Cinquanta e Settanta. Impegnata nel CIF, Centro Italiano Femminile, dal 1944 per dedicarsi al sociale, consigliere comunale dal dopoguerra nella lista della Democrazia Cristiana, il 27 maggio 1956, a dieci anni dal ‘46, è eletta per la prima volta sindaca dando impulso al piccolo paese arroccato sulla collina. La trasformazione di Cervo inizia con la realizzazione della carrozzabile, Via Solitario delle Alpi, che diventa una decisiva via di collegamento tra Cervo bassa e Cervo alta, con conseguenze importanti per lo sviluppo turistico ed economico del paese. Segue nel 1961 l’inaugurazione della scuola elementare A. Ferrari per far fronte alla crescita demografica in atto in tutta Italia, scuola che diventa presto il fiore all’occhiello dell’amministrazione cervese per la sperimentazione in campo didattico e per la ricchezza delle attività svolte. Donna di ampie vedute e di felici intuizioni, Serafina Raimondo accoglie la proposta del famoso violinista Sandor Vegh, che aveva acquistato una casa sulla piazza dei Corallini, di realizzare il festival di musica da Camera, divenuto noto a livello internazionale, giungendo nel 2025 alla sessantaduesima edizione.
Fonte principale delle informazioni sulla Sindaca è la memoria scritta da un’altra illustre Cervese, Annina Elena, delegata alla cultura nelle recenti amministrazioni e nota in tutto il golfo del dianese per il suo lavoro di insegnante e di direttrice didattica, molto attenta alla formazione dei giovani, purtroppo scomparsa nel 2024.
All’incontro dell’otto marzo, che si terrà all’Oratorio di Santa Caterina alle ore 17, coordinato dalla Professoressa Antonella Martina, saranno presenti la Sindaca Lina Cha, che non si limiterà ai saluti istituzionali, ma racconterà, da profonda conoscitrice, un pezzo di storia dell’amato paese, Federica Podestà, della Pro loco, che illustrerà un interessante lavoro di scrittura creativa realizzato dalle maestre della scuola elementare di Cervo. Seguiranno gli interventi della Consigliera delle pari opportunità della Regione Liguria Laura Amoretti, autrice del libro “Continuamente donna” e della coautrice Elena Ranise, scrittrice che ha pubblicato diverse opere.
L’ultima parte dell’incontro sarà focalizzata sulla questione femminile, non solo sulla violenza alle donne ma anche prenderà in esame i problemi economici e sociali delle donne italiane con un excursus storico sulla emancipazione femminile.
Antonella Martina



