Tortona – L’Istituto San Giuseppe ha ospitato un incontro sulla cultura della legalità, coinvolgendo attivamente i giovani studenti della scuola. Ad accogliere il relatore è stata la professoressa Cristina Montagnoli, che ha rimarcato l’importanza del patto educativo tra scuola e istituzioni.
L’incontro è stato condotto dal Maggiore Gianluca Bellotti, Comandante della Compagnia Carabinieri. Con un linguaggio adatto alla giovane età degli uditori, l’ufficiale ha analizzato le criticità legate a bullismo e cyberbullismo, spiegando come il rispetto verso i compagni sia la base di ogni comunità sana. Ampio spazio è stato dedicato all’uso consapevole dei social–network: agli alunni sono stati offerti suggerimenti pratici per navigare in sicurezza, incoraggiando comportamenti virtuosi e solidali anche nello spazio digitale, così da trasformare la rete in un luogo di incontro e non di scontro.
Durante l’incontro, il Maggiore Bellotti ha delineato un percorso di cittadinanza attiva, trasformando i concetti astratti in esempi pratici di convivenza armoniosa. Il Comandante della Compagnia Carabinieri ha esortato i giovani studenti a considerare la gentilezza come la prima e più importante forma di legalità, sottolineando come trattare i compagni con rispetto, tra i banchi come nello spazio digitale, sia il fondamento di una comunità sana.
Un passaggio fondamentale è stato dedicato all’importanza della condivisione: il Maggiore ha incoraggiato i ragazzi a non tenere per sé dubbi o timori, ma a cercare sempre il supporto di figure adulte di riferimento, dai genitori ai docenti, fino ai Carabinieri stessi, descritti come “amici in divisa” sempre pronti all’ascolto. Rivolgendosi alla sensibilità dei più piccoli, l’ufficiale ha spiegato che le parole hanno un peso reale e che la tutela della privacy e delle immagini altrui è un gesto di grande lealtà e amicizia.
Sul fronte tecnologico, il Maggiore ha invitato gli alunni a vivere il web come un’opportunità di scoperta da esplorare preferibilmente insieme agli adulti, ripudiando ogni forma di prepotenza. Il messaggio trasmesso è che non restare indifferenti di fronte alle difficoltà di un compagno è un atto di coraggio che rafforza il gruppo. In conclusione, il relatore ha ribadito che il rispetto delle regole quotidiane non deve essere vissuto come un limite, ma come uno strumento per garantire la libertà di tutti e crescere in un ambiente sereno e protetto.
L’appuntamento fa parte di una pianificazione capillare curata dal Comando Provinciale Carabinieri di Alessandria in sinergia con i dirigenti scolastici del territorio, che mira a sostenere le nuove generazioni nel loro percorso di crescita, fornendo esempi costruttivi per riconoscere il bene comune e agire sempre nel rispetto degli altri.




