Un controllo di routine trasformatosi in un inseguimento a piedi tra le vie del centro cittadino si è concluso con l’arresto in flagranza di reato di un uomo di quasi 40 anni, fermato dai militari del Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Ventimiglia nella mattinata del 28 settembre. L’indagato, un cittadino tunisino senza fissa dimora in Italia, ha attirato l’attenzione della pattuglia per il suo atteggiamento guardingo, tentando una fuga disperata e provando a liberarsi di diverse dosi di eroina pronte per lo spaccio prima di essere definitivamente bloccato dalle forze dell’ordine.
Il controllo per le vie del centro e la fuga precipitosa
L’operazione è scattata quando i militari dell’Arma, impegnati nel quotidiano servizio di presidio del territorio, hanno individuato l’uomo mentre si aggirava per le strade centrali di Ventimiglia. Alla vista della gazzella, il quarantenne ha mostrato un evidente e improvviso nervosismo, decidendo di scattare in una precipitosa fuga a piedi con l’intento di sottrarsi all’identificazione.
La reazione dei Carabinieri è stata immediata: l’equipaggio si è messo subito all’inseguimento del fuggitivo, riuscendo a raggiungerlo e a fermarlo dopo pochi metri.
Il tentativo di disfarsi della droga e il sequestro
Nelle concitate fasi del fermo, l’uomo ha approfittato del contatto fisico per tentare un ultimo disperato gesto, cercando di disfarsi di un involucro che teneva con sé. La mossa non è sfuggita agli operanti, che hanno prontamente recuperato il pacchetto abbandonato a terra.
Gli accertamenti e la successiva perquisizione personale hanno consentito di rinvenire e porre sotto sequestro:
- un involucro contenente 8 dosi di sostanza stupefacente di tipo eroina, per un peso complessivo di 7,10 grammi, destinate all’attività di spaccio;
- una somma in contanti, ritenuta probabile provento dell’attività illecita.
La convalida e la misura della custodia in carcere
Dopo essere stato condotto in caserma per le formalità di rito, l’uomo è stato trattenuto presso le camere di sicurezza del Comando a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente. Nella mattinata del 29 settembre il giudice ha convalidato l’arresto, disponendo nei suoi confronti la misura cautelare della custodia in carcere.
Come previsto dall’ordinamento e nel pieno rispetto del principio costituzionale della presunzione di non colpevolezza, l’indagato è al momento da considerarsi indiziato di delitto: la sua posizione processuale verrà vagliata nel corso dell’iter giudiziario e accertata in via definitiva solo in presenza di un’eventuale sentenza di condanna passata in giudicato.




