Questa mattina, martedì 29 settembre 2026, alle ore 10:30, si sono svolti presso la Parrocchia del Sacro Cuore a Tortona i funerali di Susy D’Agostino, per tutti Susy, impiegata di 52 anni scomparsa domenica 27 settembre 2026. La comunità tortonese e il mondo del podismo si sono stretti con profonda commozione attorno ai familiari per tributare l’estremo saluto a una donna solare, punto di riferimento dell’atletica locale e colonna della società sportiva Azalai, capace di affrontare negli ultimi due anni la malattia con straordinaria tenacia senza mai perdere il proprio entusiasmo.
Il ricordo di Susy: energia, coraggio e il ritorno alle gare
Nata nel 1974, Susy D’Agostino sapeva trasformare la passione sportiva in un momento di autentica gioia e condivisione[cite: 1]. Sui campi di gara si distingueva per la sua solarità, per l’energia pulita e per la capacità naturale di trasmettere serenità e buon umore a chiunque la incontrasse anche solo per un saluto prima della partenza.
Questa forza d’animo è emersa con ancora maggiore intensità negli ultimi due anni, da quando la malattia si era presentata improvvisamente subito dopo una competizione a Serravalle Scrivia. Susy ha affrontato il percorso di cura lottando con tenacia esemplare, senza mai smettere di infondere speranza e calore persino a chi le era vicino per sostenerla. Tra le pagine più toccanti resta il suo ritorno alle corse lo scorso anno proprio sui sentieri serravallesi della gara “I Brichi ‘d Seravale”: un traguardo tagliato tra le lacrime liberatorie e l’abbraccio commosso dei compagni dell’Azalai, vissuto da tutti come il simbolo di una rinascita.
L’omaggio dell’Azalai: «Una colonna portante della nostra squadra»
Profondissimo il dolore espresso dalla sua società podistica, l’Azalai, che le ha dedicato un commosso tributo: «Oggi è stata una giornata di gare, di traguardi e di tante vittorie per i nostri Azaleros. Eppure, la vittoria più importante l’abbiamo persa sul campo della vita. Oggi ci ha lasciati la nostra Susy. Una di noi. E il vuoto che lascia tra tutti noi è semplicemente incolmabile».
Il gruppo sportivo ne ha tracciato il ritratto ricordandola come «una donna straordinaria, una fantastica guerriera e una colonna portante della nostra squadra. Un’atleta che aveva sempre un sorriso per tutti», sottolineando quanto fosse preziosa la sua presenza in ogni occasione: «Aveva sempre la parola giusta al momento giusto, quel “Dai che ce la fai!” pronto per chiunque di noi ne avesse bisogno. È sempre stata presente in ogni nostra iniziativa, sempre in prima linea ad aiutare, a correre, a gioire insieme. Nessuno potrà mai dimenticarla. Fai buon viaggio, Guerriera».
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