A undici mesi di distanza dal nostro ultimo articolo, torniamo ad accendere i riflettori sul Castello Sforzini di Castellar Ponzano e sul Centro Studi Rinascimento Nazionale. La recente e clamorosa espulsione dell’imprenditore anche tortonese Luca Sforzini dal partito di Roberto Vannacci solleva infatti nuovi interrogativi sul futuro della struttura. Un patrimonio storico di grande pregio per la città di Tortona, il cui destino e la cui valorizzazione, fino a ieri strettamente legati a una chiara direzione politica, sembrano ora destinati a intraprendere una nuova fase.
La linea editoriale e la ribalta nazionale
Era l’11 ottobre scorso quando la nostra testata si era occupata per l’ultima volta del movimento creato da Sforzini, che aveva aderito a “Futuro nazionale” creando proprio a Tortona il Centro Studi. Il lungo silenzio di Oggi Cronaca non è stato casuale: a differenza di altre realtà, la nostra linea editoriale non prevede di concedere ampi spazi gratuiti ai partiti per favorirne la crescita politica. Non avendo mai chiesto alcun corrispettivo al riguardo, alle attività dei partiti politici dedichiamo gratuitamente solo lo stretto necessario, seguendo quella che è sempre stata la nostra linea editoriale. Una scelta che si è sempre rivelata corretta, mentre il gruppo e il nome dell’imprenditore “tortonese” conquistavano autonomamente una crescente notorietà sui media nazionali.
Questa esposizione mediatica ha raggiunto un nuovo apice nei giorni scorsi, quando Vannacci ha deciso di espellere dal partito lo stesso Sforzini, fino a quel momento considerato uno dei suoi fedelissimi (per le motivazioni politiche rimandiamo alle testate nazionali).
Il ruolo del Castello Sforzini e i nuovi scenari
Il motivo per cui torniamo a occuparci della vicenda è prettamente territoriale e riguarda il futuro del Castello Sforzini e del Centro Studi Rinascimento Nazionale. Si tratta di una struttura autonoma che, pur essendo stata collegata fino a ieri con il partito di Vannacci, “continuerà la sua attività”, come ha già preannunciato lo stesso Sforzini.
In questo momento “caldo”, in cui le decisioni sul futuro richiedono una mente fredda e lucida, abbiamo scelto di non incalzare direttamente l’imprenditore. Tuttavia, la riflessione sulla destinazione del castello è d’obbligo per la città, tenendo conto di alcuni aspetti fondamentali:
- Il valore storico: il Castello Sforzini di Castellar Ponzano, seppur di proprietà privata, ricade nel territorio del Comune di Tortona e rappresenta un importante patrimonio per tutta la comunità.
- Le idee di valorizzazione: i progetti di Sforzini per la struttura sono sempre stati grandiosi e, sotto certi aspetti, capaci di valorizzare l’intera zona.
- Il cambio di rotta: per quasi un anno l’immobile è stato utilizzato con un orizzonte legato soprattutto alla politica e come sede di eventi di partito. Ora, con il mutare dello scenario nazionale, la situazione sembra cambiata e apre a nuove prospettive per l’utilizzo di questo bene storico.
Angelo Bottiroli






