Tragedia sfiorata nel pomeriggio di ieri, sabato 5 settembre, a Tortona, dove un giovane di trent’anni che camminava lungo i binari mentre sopraggiungeva un convoglio è stato tratto in salvo grazie alla prontezza di un residente, Matteo Conca, e al tempestivo e umano intervento dei sanitari del 118 e di due giovani carabinieri donna dell’Arma.
I rumori dalla ferrovia e l’avvistamento sui binari
I fatti si sono verificati tra le 17:30 e le 18:00. Matteo Conca, 38 anni, si trovava nel giardino della propria abitazione in via Antico Traghetto insieme alla sua famiglia, quando ha avvertito rumori anomali provenienti dalla linea ferroviaria situata proprio a ridosso della proprietà. Avvicinatosi, ha scorto un giovane poco più che trentenne, a quanto pare di nazionalità brasiliana, che procedeva a piedi proprio al centro dei binari.
Resosi conto del pericolo imminente, con un treno in arrivo dalla direzione di Genova, l’uomo ha subito gridato: “Attento, cosa stai facendo in mezzo ai binari?”.
La corsa fuori dal giardino e l’arrivo dell’Intercity
Conca ha lasciato l’area verde di casa, dove i suoi due bambini assistevano spaventati alla scena, per precipitarsi verso la massicciata. Rimanendo all’esterno delle rotaie ma trovandosi comunque a distanza di pericolo, ha cercato di parlare al giovane con fare calmo e amichevole per indurlo a spostarsi, chiedendogli nuovamente: “Ma cosa stai facendo?”. Il trentenne ha risposto spiegando il proprio intento: “Voglio andare a Savona”, proseguendo lungo la linea.
Proprio in quel frangente è sopraggiunto un Intercity proveniente da Genova che ha rischiato di travolgere il giovane e di colpire lo stesso Conca. Il macchinista del convoglio, accortosi della presenza dei due uomini a ridosso della linea ferrata, ha prima rallentato e poi arrestato la marcia del treno. Il trentenne, per fortuna, si è mostrato subito collaborativo, accettando di allontanarsi dai binari ed entrando nel giardino di Conca, dove ha potuto sedersi e bere qualcosa per riprendersi.
L’intervento del 118 e la sensibilità delle due carabinieri
Sul posto, allertati dalla moglie di Conca, sono tempestivamente giunte un’ambulanza del 118 e una pattuglia dei Carabinieri con a bordo due giovani militari donna. Mentre la situazione sul fronte sanitario veniva presa in carico dagli operatori del soccorso, le due carabinieri si sono divise i compiti con prontezza e profonda sensibilità: una ha provveduto a raccogliere le generalità e a redigere il verbale, mentre la collega si è dedicata ai figli di Conca, ancora scossi dall’accaduto, portandoli vicino alla vettura di servizio per distrarli, rassicurarli e far loro vedere l’auto.
Una volta riportata la calma e dopo l’assistenza iniziale, il giovane è stato caricato a bordo dell’ambulanza e trasportato all’ospedale di Novi Ligure, dove probabilmente sarà sottoposto a TSO.
Il ringraziamento pubblico per la professionalità e l’umanità
L’intervento congiunto e l’atteggiamento dimostrato sul campo hanno spinto Matteo Conca a voler ringraziare sentitamente chi ha gestito l’emergenza: “Ci tenevo a ringraziare pubblicamente le forze dell’ordine e gli operatori del 118 per il tempestivo arrivo e per l’umanità che hanno avuto sia con il giovane che con i miei bambini. Sono state di una professionalità notevole le due carabinieri, anche se erano due ragazze molto giovani, dimostrando umanità e professionalità, soprattutto un grande tempismo.”
Per i piccoli, che avevano temuto per l’incolumità del padre visto correre verso la massicciata, lo spavento ha lasciato spazio a un’esperienza positiva: dopo il primo approccio con la “gazzella”, oggi pomeriggio sono stati invitati all’interno della caserma per visionare il parco macchine. A Matteo Conca sono andati gli elogi delle forze dell’ordine e di quanti sono venuti a conoscenza del nobile gesto che ha permesso di salvare una vita umana.





