Una violenta aggressione scaturita per ragioni personali si è verificata nella serata del 19 settembre a Casale Monferrato, dove un giovane è stato ferito con un’arma da taglio da un coetaneo che ha poi tentato la fuga in auto. L’immediato intervento della Polizia di Stato, in servizio presso il Commissariato cittadino, ha permesso di prestare le prime cure al ragazzo ferito, di bloccare il presunto autore poco distante e di recuperare il coltello utilizzato per il ferimento, facendo scattare a suo carico la denuncia per lesioni aggravate.
L’aggressione e la fuga in auto
L’episodio si è consumato durante la serata, facendo scattare l’allarme alla centrale del Commissariato di Casale Monferrato:
- Scontro avvenuto tra due coetanei per motivazioni di natura strettamente personale.
- Ferimento del giovane mediante l’impiego di una lama.
- Rapida fuga dell’aggressore a bordo di un’autovettura subito dopo il fatto.
I soccorsi e il fermo dell’indagato
La tempestiva mobilitazione delle forze dell’ordine ha evitato conseguenze peggiori e consentito di risalire velocemente all’identità del fuggitivo:
- Il giovane ferito è stato prontamente soccorso sul posto dagli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine (RPC) di Torino.
- Gli investigatori hanno raccolto le prime informazioni e le testimonianze decisive dai presenti, avviando immediatamente le ricerche.
- Il presunto responsabile è stato intercettato e bloccato a breve distanza dai fatti, per poi essere condotto negli uffici del Commissariato per gli accertamenti di rito.
I rilievi della Scientifica e la denuncia
Mentre una parte degli agenti conduceva il ragazzo in commissariato, le indagini sul luogo dell’aggressione sono proseguite senza sosta:
- I poliziotti hanno perlustrato l’area, rinvenendo il coltello verosimilmente utilizzato per colpire la vittima.
- L’arma è stata affidata al personale della Polizia Scientifica per i rilievi tecnici del caso.
- I riscontri investigativi raccolti hanno confermato la corrispondenza soggettiva tra il giovane fermato e l’autore materiale dell’aggressione, portando alla sua denuncia a piede libero per lesioni aggravate, ferma restando la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
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