Il fine settimana di sabato 5 e domenica 6 settembre 2026 vedrà protagonista a Litta Parodi la tradizionale “Sagra du Rabatòn”. L’evento celebrerà uno dei simboli più identitari della cultura enogastronomica del territorio alessandrino, insignito ufficialmente del riconoscimento De.C.O. (Denominazione Comunale di Origine) per l’indissolubile legame della sua ricetta con il luogo di nascita.
Le origini contadine e il rito del “rabatà”
Nati dalla saggezza della tradizione contadina come piatto di recupero, i Rabatòn si basano su ingredienti semplici e genuini offerti dalla terra: erbette di campo e bietole, ricotta fresca, uova e formaggio. Il loro nome deriva dal caratteristico gesto del “rabatà”, ovvero l’azione di rullare e far ruzzolare la pasta nella farina prima di procedere con la cottura nel brodo e il successivo e saporito passaggio al forno.
Il programma della manifestazione
Fondata nel 1982 con lo scopo di valorizzare le tipicità della Fraschetta, la sagra è cresciuta decennio dopo decennio diventando un appuntamento fisso per la comunità. Il programma delle due giornate di festa prevede i seguenti orari e attività:
- Sabato 5 e domenica 6 settembre (ore 19:00): apertura degli stand gastronomici per la cena.
- Sabato 5 e domenica 6 settembre (ore 21:00): inizio della musica dal vivo e dei momenti aggregativi in piazza.
- Domenica 6 settembre (ore 12:00): apertura straordinaria degli stand per il servizio del pranzo.
Il valore identitario e la promozione del territorio
Sull’importanza dell’evento è intervenuto il Vicesindaco con delega al Marketing Territoriale, Giovanni Barosini, sottolineando come questa specialità rappresenti una delle espressioni più autentiche della tradizione culinaria della comunità. “Il riconoscimento De.C.O. ne certifica il forte legame con il territorio e ne valorizza l’identità come patrimonio della nostra tradizione culinaria”, ha spiegato Barosini.
La manifestazione non si limita all’aspetto ludico: per l’Amministrazione si tratta di un’importante occasione per mantenere viva una tradizione, farla conoscere alle nuove generazioni e promuovere un prodotto che appartiene alla storia locale. “Riteniamo, infatti, che la valorizzazione dei prodotti De.C.O. rappresenti anche uno strumento concreto di promozione del territorio e di marketing territoriale”, ha concluso il Vicesindaco, “in quanto le nostre eccellenze enogastronomiche raccontano la storia della nostra Città, ne rafforzano l’identità e possono contribuire ad attrarre visitatori, sostenendo al tempo stesso le attività economiche locali”.





