Oggi, mercoledì 15 luglio, alle 16, in cattedrale a Tortona, verranno celebrati i funerali di Giacomo Seghesio, deceduto all’età di 79 anni, figura storica dell’alpinismo Tortonese. Lo conoscevo non solo come giornalista, ma anche come persona. Abitava nel piano sotto il mio appartamento oltre 40 anni fa e ci parlavamo spesso. L’ho visto l’ultima volta a dicembre, nella sua abitazione nel centro storico di Tortona, situata a poche decine di metri da via Fratelli Pepe, dove io abito ancora. Voleva farmi vedere delle immagini storiche per il mio ultimo libro su Tortona.

Oltre che alpinista, infatti, lui amava molto la nostra città e sul suo computer aveva una sterminata rassegna di fotografie d’epoca su Tortona: immagini del tempo passato che custodiva con cura. Me le illustrava con enfasi ed era felice di farlo. Gliele avevano donate molti tortonesi e ogni cartella aveva il nome di chi gliele aveva omaggiate. Erano quasi un migliaio e chissà quale sarà il loro futuro oggi, che lui se n’è andato.

A molti questo particolare della sua personalità potrà non interessare, ma è la dimostrazione di quanto amore e quanto attaccamento avesse per Tortona e il Tortonese. Oltre ad essere un esperto alpinista e grande camminatore, infatti, Giacomo ha dedicato gran parte della sua vita alla valorizzazione del nostro territorio e dell’appennino diventando un punto di riferimento per tante persone. Nel 1975 è stato uno dei soci fondatori del Rifugio Orsi, l’unico in provincia di Alessandria a 1.397 metri d’altitudine, nel comune di Fabbrica Curone contribuendo a rendere la struttura una delle più apprezzate da tantissime persone che in estate si danno appuntamento qui per vivere a contatto con la natura. La sua attività di alpinista è stata notevole: oltre a scalare diverse vette ha contribuito è stato guida escursionistica del Club Alpino Italiano e dirigente Cai per molto tempo, accompagnando appassionati e scolaresche a tante gite ed escursioni.

La sua perdita lascia un vuoto importante a Tortona ma soprattutto nei familiari: la moglie Cleo, i figli Barbara, Davide e Stefano, oltre ai nipoti Sabrina, Michele e Mario a cui vanno le mie condoglianze e quelle di Tutta la redazione.

Angelo Bottiroli

Per capire meglio quanto fosse amato apprezzato Giacomo Seghesio riportiamo di seguito alcune testimonianze apparse sul gruppo Facebook del Rifugio Orsi e sul sito “Necrologitortona” che rendono solo in parte la stima e la affetto che ha saputo infondere a tutti coloro che lo hanno conosciuto.

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Ci sono persone che la montagna non si limitano ad attraversarla: la conoscono, la rispettano, la custodiscono.

Stanotte ci ha lasciati un uomo speciale. Un grande alpinista, capace di affrontare vette che sembravano irraggiungibili, ma soprattutto un uomo che ha dedicato una parte della sua vita a far conoscere e amare le nostre montagne.

Te ne sei andato con la stessa velocità con cui percorrevi quei sentieri di cui eri memoria storica, instancabile nel tracciarli, mantenerli e raccontarli. Socio fondatore del Rifugio Orsi, hai contribuito con passione, competenza e amore a costruire ciò che oggi tanti possono vivere.

La montagna perde uno dei suoi figli più autentici, ma ogni sentiero che hai percorso, ogni segnavia posato, ogni cima raggiunta continueranno a raccontare la tua storia.

Ciao Giacomo. Grazie per tutto quello che ci hai donato. Non ti dimenticheremo mai.

Buon cammino, lassù, dove le vette non hanno fine. ❤️🏔️

I tuoi gestori del Rifugio ❤️ e tutto il direttivo dell Associazione Amici del Monte Ebro

Ciao Giacomo, mi mancheranno gli incontri mattutini per il caffè e le nostre solite quattro chiacchiere. Ora hai iniziato la scalata verso la vetta più alta, quella da cui non si scende più perché da lì il panorama è meraviglioso. Buona arrampicata amico mio!

Sergio Angelo Santacaterina

Se n’èandato anchel’ultimo alfiere di unafenomenalegenerazione di Alpinistied Avventurieri checon leLoro
imprese hanno illuminato i cuoriele menti degliappassionati di Montagna della nostracomunità,ed ancor più di
coloro che hanno avuto lafortuna di condividerelacorda, od il cammino, con Loro. Non l’ho fatto per Mario,Franco
eSergio (Elio purtroppo eragià mancato primacheio Vi conoscessi) ma ora per “Tuo tramite”vorrei rendere
l’ultimo sentito commosso ecoralesaluto a questecinquestraordinariefigure, che hanno insegnato a noi tutti
cosavuol direamarela Montagna. Ci mancheranno immensamentelaTuataglienteironiaelaTua burbera
saggezza maresteranno per semprein noi ilTuo sincero sorriso ed ilTuo scintillantesguardo. Buon viaggio
Giacomo.

SM

Latuaamicizia, latua bontàei momenti condivisi resteranno per sempre nei nostri cuori. Hai lasciato un segno
indelebile nella vita di chi ha avuto la fortuna di conoscerti.

Pietro Massiglia -Presidente FAI

Ciao Giacomo sei stato un mentore per lagestione del Rifugio Orsi. Non scorderò mai le nostregestioni… Buon
cammino, mettili tutti in riga.

Attilio Berutti

Una tristezza infinita: Ciao Giacomo, raggiungi tutti gli altri che troppo presto ci hanno lasciato: avrete milioni di cose da raccontarvi! Buon viaggio Giacomo, con tutto il cuore!

Maria Teresa Goggi

Ciao Giacomo..minuto ma tanto grande. Mi avevi promesso di ritrovarci presto a camminare insieme, e tornare ad essere il nostro Capitano. Hai trovato altri sentieri, più impervi all’inizio, ma che si sono certamente aperti su pascoli erbosi e poi vette infinite da cui potrai ancora aiutarci. Spero che il mio saluto ed abbraccio, da questa montagna in cui mi trovo ora, possa raggiungerti. Condoglianze a tutti quanti ti hanno voluto bene. E sono tanti.

Luciana Lucy Taverna