l Comune di Tortona ha emesso un’ordinanza per sanzionare e regolarizzare alcune opere edilizie eseguite in passato senza le necessarie autorizzazioni. Il provvedimento, formalizzato a fine giugno 2026 dal Settore Territorio e Ambiente, riguarda il recupero di una porzione di sottotetto in un immobile cittadino, i cui spazi originariamente destinati a uso ufficio sono stati convertiti in abitazione. La pratica si è conclusa con l’applicazione di una sanzione pecuniaria, già saldata dal proprietario, che ha permesso di sanare in via definitiva le difformità.
I dettagli delle opere abusive
La vicenda ha origine da alcuni lavori edilizi eseguiti nel dicembre del 1995, realizzati in assenza o in difformità rispetto al titolo abilitativo originario. La richiesta di sanatoria per regolarizzare la posizione dell’immobile è stata presentata agli uffici comunali nel mese di marzo del 2026, con successive integrazioni in primavera.
Dalle verifiche tecniche è emerso che le opere realizzate senza permesso consistevano in due interventi principali:
- La modifica dell’assetto planimetrico dei locali, ottenuta attraverso la creazione di nuove tramezzature interne.
- Il contestuale cambio di destinazione d’uso degli spazi, che sono passati dalla funzione di ufficio a quella di civile abitazione.
L’iter di regolarizzazione e la chiusura della pratica
La richiesta di sanatoria è stata sottoposta al vaglio della Commissione Edilizia, che a fine aprile 2026 ha espresso parere favorevole. Il via libera è arrivato poiché le opere, pur essendo state eseguite in modo irregolare all’epoca, risultano conformi alla disciplina urbanistica ed edilizia in vigore sia attualmente, sia al momento della loro effettiva realizzazione.
A seguito dei conteggi redatti dal tecnico di parte e verificati dal Servizio Edilizia Privata, il Funzionario delegato ha quindi determinato l’applicazione di una sanzione pecuniaria a carico del titolare dei diritti sull’immobile. Il pagamento della somma prevista dalla normativa ha permesso di chiudere formalmente la pratica e regolarizzare la struttura.
Le comunicazioni di rito
Come previsto dalle procedure amministrative, l’ordinanza è stata trasmessa per competenza al Presidente della Giunta Regionale, al Procuratore della Repubblica di Alessandria e alla Polizia Municipale. Contro il provvedimento, l’interessato ha la facoltà di presentare ricorso al TAR del Piemonte entro 60 giorni o, in alternativa, un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni dalla notifica.



