Quattro nuclei familiari di Tortona perderanno il diritto di abitare nei rispettivi alloggi di edilizia sociale a causa del prolungato mancato pagamento del canone di locazione. L’Amministrazione comunale, a seguito delle rigorose verifiche del caso e delle segnalazioni ricevute dall’Ente gestore, ha ufficialmente disposto la decadenza delle assegnazioni, intimando agli inquilini morosi di riconsegnare le chiavi degli immobili.

I controlli sui requisiti e l’avvio della procedura

La decisione formalizzata dal Settore Servizi alla Persona e alla Comunità giunge a conclusione di un iter di verifiche avviato su precisa richiesta dell’Agenzia Piemonte Sud (ex ATC della provincia di Alessandria), che gestisce il patrimonio abitativo pubblico. La normativa regionale di riferimento, infatti, prevede l’automatica decadenza dall’assegnazione per gli utenti che accumulino una morosità superiore a tre mesi.

Prima di procedere con gli atti definitivi, il Comune ha condotto tutti gli accertamenti previsti dalla legge. In collaborazione con i servizi sociali del territorio, sono state analizzate le situazioni dei quattro nuclei familiari per verificare se sussistessero gli estremi per riconoscere una “morosità incolpevole”.

A tutti gli inquilini è stato regolarmente comunicato l’avvio del procedimento, concedendo quindici giorni di tempo per presentare le proprie deduzioni o giustificazioni. Tuttavia, al termine degli incontri prefissati non sono state fornite motivazioni valide per interrompere o sospendere i provvedimenti di revoca.

Le tempistiche e le regole per il rilascio degli immobili

A seguito delle determinazioni comunali, le famiglie interessate dovranno ora rispettare precise scadenze per la restituzione delle abitazioni all’Agenzia Piemonte Sud. Le disposizioni impongono quanto segue:

  • Gli alloggi dovranno essere riconsegnati entro e non oltre il termine di 60 giorni dalla notifica del provvedimento.
  • Ogni appartamento dovrà essere restituito completamente vuoto, libero da persone e sgombro da cose.
  • In caso di mancato rilascio volontario, il Comune si riserva di dare esecuzione forzata ai provvedimenti ricorrendo a tutti i poteri consentiti dalla legge, incluso l’intervento della forza pubblica.

Per garantire la massima trasparenza e la tutela dei diritti, ai destinatari del provvedimento è comunque garantita la possibilità di presentare ricorso. Sarà possibile rivolgersi al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) del Piemonte entro 60 giorni dalla notifica, o in alternativa optare per un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro un termine massimo di 120 giorni.