Giovedì 11 giugno, la comunità di San Bartolomeo al Mare, invitando tutti i turisti che in questo periodo affollano questa località della Riviera dei Fiori, si dà appuntamento per un affascinante viaggio culturale alla scoperta delle proprie radici linguistiche. Il Centro Sociale Incontro ospiterà infatti l’attesa presentazione del libro “U parlò d’ina votta”, curato dallo scrittore e giornalista Franco Bianchi.

L’incontro, fissato per le ore 16:00, offrirà l’occasione per immergersi nella storia e nei suoni del territorio, esplorando l’evoluzione di una lingua che rappresenta l’anima stessa della comunità.

Il crogiolo di culture del dialetto ligure

Perché diciamo “Belin”, “A Brettiu” o “Gabibbu”? L’opera di Bianchi parte da queste curiose domande per dimostrare come i dialetti riflettano spesso modi di dire antichi. Questi idiomi conservano tracce evidenti del latino e di parlate precedenti, arricchendosi progressivamente nei secoli attraverso l’incontro con altri popoli, sia per motivi di conquista che di fiorente commercio.

Il ligure non fa eccezione, rivelandosi un vero e proprio “calderone” linguistico. Sulla base latina (e sul preesistente linguaggio antico e celtico) si sono infatti innestati nel corso del tempo influssi longobardi e gotici, provenzali, francesi, spagnoli, portoghesi, arabi, turchi, tedeschi e inglesi. A questa stratificazione storica si aggiunge la creazione di parole nuove, spesso onomatopeiche o legate a vicende particolari, evidenziando come ogni paese o singola borgata abbia saputo elaborare vocaboli unici e caratteristici.

Un filo conduttore da Montecarlo a Sarzana

Esiste dunque un solo dialetto ligure? Il testo evidenzia come vi sia indubbiamente una base comune capace di unire le parlate che si estendono da Montecarlo (dove il ligure è riconosciuto come lingua ufficiale) fino a Sarzana, pur con le sue molteplici diversificazioni.

Il libro va proprio alla ricerca dell’antenato comune di vocaboli che oggi possono sembrare differenti. L’obiettivo non è imporre una spiegazione assoluta, ma suggerire l’etimologia più probabile per ogni parola, accostando alle spiegazioni linguisticamente accertate e “ufficiali” alcune proposte liberamente elaborate.

L’autore e i dettagli dell’incontro cittadino

A guidare il pubblico in questo viaggio a ritroso nel tempo sarà lo stesso Franco Bianchi. Nato a Diano Castello e residente da tempo a Imperia, Bianchi è un autore, giornalista e saggista noto per la sua grande versatilità. Con alle spalle esperienze nel mondo della scuola, del sindacato e della sceneggiatura, ha sempre mantenuto come solido filo conduttore della sua carriera la passione per il racconto del territorio.

L’appuntamento per tutta la cittadinanza è nella Saletta al pianterreno del Centro Incontro, situato in Giardini Primo Maggio, 7 a San Bartolomeo al Mare. L’ingresso è libero e aperto a tutti.