Si è svolto questa mattina, presso il Mercato dei Fiori di Sanremo, il convegno intitolato “Il Mercato dei Fiori e il rilancio della floricoltura del Ponente ligure”. L’incontro ha rappresentato un fondamentale momento di confronto tra istituzioni, imprese e associazioni per tracciare le linee di sviluppo di un comparto vitale per l’economia ligure. Al centro del dibattito, le imminenti opere di riqualificazione del polo logistico sanremese e le strategie per tutelare e accrescere la competitività delle aziende del territorio sui mercati internazionali.
I protagonisti del confronto
Il vertice ha visto una vasta e trasversale partecipazione di figure istituzionali e rappresentanti del settore. Sono infatti intervenuti:
- Alessandro Piana, assessore regionale all’Agricoltura;
- Isabella Tovaglieri, eurodeputata e componente della Commissione Agricoltura;
- Ester Moscato, assessore alla Floricoltura del Comune di Sanremo;
- Sergio Tommasini, presidente di AMAIE Energia e Servizi;
- Marco Lupo, capo Dipartimento del Ministero dell’Agricoltura (in collegamento da remoto);
- Armando Biasi, consigliere regionale.
A dialogare con le istituzioni erano presenti gli imprenditori e gli operatori della filiera, affiancati dai delegati delle principali sigle organizzative: CIA, Coldiretti, Confagricoltura, Federfiori Confcommercio, ANCEF e Confindustria Imperia.
Il piano di riqualificazione del Mercato
Durante la mattinata sono stati illustrati nel dettaglio gli interventi che cambieranno il volto del Mercato dei Fiori, resi possibili dai fondi del PNRR destinati allo sviluppo della logistica agroalimentare. Il piano di ammodernamento si articolerà su più fronti:
- Recupero funzionale degli spazi adibiti al mercato;
- Rifacimento completo delle celle frigorifere e potenziamento della banca del freddo;
- Installazione di un impianto fotovoltaico da 1,5 megawatt;
- Creazione di nuovi spazi dedicati alla logistica e al mercato ortofrutticolo.
Piana: “Logistica e innovazione per il futuro del comparto”
L’assessore regionale Alessandro Piana ha delineato il peso specifico del settore per l’economia locale, ricordando come la floricoltura sia “uno dei principali motori economici della Liguria e una delle nostre eccellenze più riconosciute a livello internazionale”.
Fotografando lo stato di salute del comparto, Piana ha spiegato: “Oggi la nostra regione conta oltre 5.000 aziende attive, sviluppa una produzione superiore ai […] e rappresenta il 65% dell’intera produzione agricola ligure”. [Omissis applicato in base alle regole redazionali sui dettagli finanziari, ndr].
La strada per mantenere la leadership, secondo l’assessore, passa dall’ammodernamento strutturale: “Per continuare a crescere abbiamo bisogno di investimenti, innovazione, logistica moderna, ricerca e capacità di competere sui mercati internazionali”. In quest’ottica, “Il Mercato dei Fiori di Sanremo è uno snodo strategico per tutta la filiera del Ponente e la sua riqualificazione rappresenta un investimento fondamentale per il futuro del comparto”.
Piana ha inoltre colto l’occasione per ricordare gli strumenti di supporto varati da Regione Liguria, menzionando i bandi dedicati agli investimenti produttivi e le misure per il primo insediamento dei giovani agricoltori, pensate appositamente per favorire il ricambio generazionale.
Tovaglieri: “L’Europa tuteli le nostre eccellenze”
Un forte richiamo alla difesa del “made in Liguria” sui tavoli comunitari è arrivato dall’eurodeputata Isabella Tovaglieri, che ha definito il rinnovamento del Mercato come “una nuova linfa, è proprio il caso di dirlo, per il rilancio del settore”.
“Sono qui a Sanremo soprattutto per ascoltare gli imprenditori”, ha sottolineato, ricordando il proprio impegno istituzionale. “Mi sono battuta per difendere il comparto agricolo dalle insidie dell’accordo con il Mercosur, con cui l’Europa ha commesso il grave errore di contrapporre gli interessi del settore primario a quelli dell’industria manifatturiera”.
L’obiettivo per il futuro è un cambio di paradigma nelle politiche comunitarie. “Continuerò a battermi per una Politica Agricola Comune che premi la qualità, come quella espressa dai floricoltori liguri, anziché limitarsi a valutare il rispetto di parametri burocratici e ambientali”, ha concluso Tovaglieri. “L’Europa deve saper ascoltare i territori e tutelarne le eccellenze, soprattutto quando rappresentano un patrimonio unico che tutto il mondo ci invidia”.



