Il Comune di Diano Marina è tornato a intervenire con fermezza sulla questione dell’ex “Hotel Teresa”, situato in Viale Torino, a causa del persistente stato di degrado e dei rischi per la pubblica incolumità. Trattandosi di una proprietà privata, l’Amministrazione comunale non può intervenire direttamente con lavori di ripristino, ma è costretta ad agire esclusivamente attraverso lo strumento delle ordinanze sindacali per imporre ai proprietari gli interventi necessari alla messa in sicurezza.
Un’ordinanza precedente rimasta inascoltata
L’azione del Comune si è resa necessaria dopo aver accertato l’inottemperanza alla precedente ordinanza, la numero 19 del 19 marzo 2026. Nonostante le prescrizioni impartite allora per la messa in sicurezza e il decoro dell’edificio, un recente sopralluogo tecnico effettuato il 23 giugno 2026 ha confermato che la situazione è rimasta pressoché invariata.
Il sopralluogo ha infatti evidenziato come sotto la soletta di un balcone siano ancora ben visibili porzioni di calcestruzzo in procinto di distacco e come l’intero comparto, anche in prossimità del nuovo tracciato della pista ciclabile, versi in uno stato di forte degrado. Oltre ai rischi strutturali, è emersa una preoccupante facilità di accesso all’area da parte di terzi estranei, dovuta al totale deperimento delle recinzioni.
Le richieste del Sindaco alla proprietà
Con il nuovo provvedimento, il Sindaco di Diano Marina, Cristiano Za Garibaldi, ordina alla società proprietaria, , e alla società mandataria, di procedere immediatamente con le seguenti azioni:
- Messa in sicurezza urgente: Ampliamento e completamento delle mantovane installate, per garantire il riparo e il contenimento dei calcinacci, tutelando così il transito sul marciapiede pubblico e l’utilizzo dei parcheggi.
- Ripristino dell’edificio: Esecuzione, entro 30 giorni dalla notifica, di tutti i lavori di manutenzione necessari a eliminare i pericoli per la pubblica e privata incolumità.
- Chiusura definitiva: Interventi per precludere in modo assoluto e permanente l’accesso all’immobile e alle aree esterne da parte di estranei, sempre entro il termine di 30 giorni.
- Perizia tecnica: Presentazione, entro 30 giorni, di una perizia statica asseverata con giuramento in Tribunale che certifichi la sicurezza dell’immobile a seguito dei lavori effettuati.
Il mancato rispetto di queste disposizioni comporterà l’avvio delle procedure previste dall’art. 650 del Codice Penale e l’irrogazione di sanzioni amministrative, mentre il Comando di Polizia Locale è stato incaricato di monitorare costantemente l’esecuzione dei lavori.



