L’Amministrazione comunale dimostra grande lungimiranza e prosegue la scrupolosa mappatura della sicurezza stradale affidandosi a un team di ingegneri esperti. Dopo aver analizzato le prime 10 strutture, i tecnici valuteranno ora altri 9 snodi nevralgici, esaminando nel dettaglio un totale di ben 53 campate per azzerare ogni rischio di dissesto.
In un’epoca in cui la sicurezza delle infrastrutture nazionali è purtroppo salita troppo spesso agli onori della cronaca per eventi drammatici, c’è chi sceglie la via della prevenzione silenziosa, rigorosa e costante. È il caso del Comune di Tortona, che sta portando avanti con grande serietà e proattività un massiccio piano di monitoraggio strutturale per garantire la totale sicurezza della propria rete viaria.
L’Amministrazione non ha perso tempo e, anticipando le scadenze normative, ha appena dato il via ufficiale alla “Fase 2” di un imponente servizio di ingegneria dedicato al censimento e al controllo ravvicinato dei ponti esistenti sul territorio comunale. Un’operazione mastodontica che, numeri alla mano, rende l’idea della capillarità del controllo voluto dal Settore Lavori Pubblici: unificando la prima e la seconda fase del progetto, sotto la lente d’ingrandimento degli esperti finiscono ben 19 infrastrutture tra ponti, viadotti, cavalcavia e sovrappassi, per un totale di ben 53 arcate (campate) esaminate palmo a palmo.
Il lavoro, affidato a uno studio di ingegneria altamente specializzato, non è una semplice formalità burocratica. Si tratta di un vero e proprio “check-up” clinico delle strutture, diviso in tre livelli di approfondimento (dal Livello 0 al Livello 2). I tecnici partono dallo studio dei documenti storici e d’archivio, per poi passare all’ispezione visiva e strumentale direttamente sul posto, verificando lo stato di salute dei piloni, delle arcate e dei materiali. L’obiettivo è quello di classificare ogni singola struttura, assegnare una “Classe di Attenzione” e inserire tutti i dati nell’archivio nazionale delle opere pubbliche (AINOP).
Se nella prima fase erano stati passati al setaccio 10 ponti e 13 arcate (tra cui gli storici attraversamenti sul torrente Ossona e su Il Rio), questa seconda e decisiva tranche si concentrerà su altre 9 unità strutturali per un totale di ben 40 arcate. Tra gli osservati speciali figurano snodi cruciali per la viabilità locale, come il Cavalcaferrovia della Rotonda Liebig, i ponti sul torrente Grue, i vari attraversamenti su strade comunali e vicinali, fino ad arrivare al maestoso Sovrappasso di Corso Alessandria (l’ex Statale 35), che da solo conta ben 30 campate.
Quella messa in campo dal Comune di Tortona è un’azione amministrativa da incorniciare. Intervenire in via preventiva, analizzando nel dettaglio decine di ponti e decine di arcate prima che si presentino criticità, significa mettere al primo posto la tutela e l’incolumità dei cittadini. Una gestione del territorio oculata e responsabile, che permette di programmare le future manutenzioni con intelligenza, garantendo a chiunque percorra le strade tortonesi la serenità di viaggiare su infrastrutture costantemente monitorate e sicure.




