Anche nel ponente ligure si registrano i primi effetti delle nuove disposizioni in materia
di sicurezza pubblica introdotte con il Decreto Legge n.23 del 24 febbraio 2026
(Decreto Sicurezza), che ha previsto tra le varie misure, l’introduzione del reato di “fuga
pericolosa” per chi non si ferma all’alt delle forze dell’ordine mettendo a rischio
l’incolumità altrui. E’ quanto accaduto ieri sera, alle 22:30 circa, a Bordighera, in pieno
centro cittadino, durante un servizio di controllo del territorio svolto dai militari della
locale Stazione Carabinieri che, nel transitare in via Vittorio Emanuele II, hanno visto
sfrecciare, a folle velocità e fari spenti, un ciclomotore Aprilia Scarabeo con a bordo due
giovani. Attivati lampeggianti e sirene i Carabinieri si sono posti all’inseguimento dei
due centauri intimando loro più volte l’alt senza successo; anzi, i due giovani, in barba
alle normative vigenti in materia di codice della strada e di controllo di polizia, accortisi
di essere seguiti dalle ff.oo. hanno messo in atto una rocambolesca fuga, nel tentativo
di sottrarsi al controllo, effettuando manovre pericolose per loro stessi e per gli altri
utenti della strada; forte velocità, cambi repentini di direzione, andatura a zig-zag per
tagliare la strada alla pattuglia e alle auto in circolazione, tratti percorsi sui marciapiedi
sfiorando pedoni, queste alcune delle gravi imprudente commesse dai due giovani. Gli
uomini dell’Arma, con prontezza operativa, sangue freddo e professionalità, hanno
costantemente seguito i fuggitivi per le vie del centro cittadino, mantenendo al
contempo un’adeguata distanza di sicurezza per garantire l’incolumità pubblica.
L’inseguimento si è concluso in via Roberto dove i due giovani, dopo aver abbandonato
il ciclomotore, hanno tentato ulteriore fuga a piedi venendo tuttavia bloccati e tratti in
arresto. Sul posto sono intervenute altre pattuglie dei Carabinieri per ausilio nelle
operazioni di controllo dei malfattori trovati in possesso di guanti da lavori ed un
cacciavite occultato nella tasca del giubbotto di uno dei due, sottoposto a sequestro.
Accompagnati in caserma, sono stati identificati mediante fotosegnalamento risultando
cittadini tunisini, appena ventenni, già pregiudicati, domiciliati nell’entroterra
ventimigliese, di fatto senza fissa dimora. Da successivi accertamenti si è scoperto che il
ciclomotore su cui viaggiavano era oggetto di furto perpetrato nella stessa serata a
Ventimiglia; il veicolo è stato dunque restituito al proprietario, recatosi in caserma per
sporgere denuncia-querela. I due malfattori sono stati quindi arrestati per “fuga
pericolosa” introdotta dal nuovo Decreto Sicurezza 2026 (art. 192 c.7 bis D.Lgs.
285/1992 C.D.S. introdotto dal D.L. 24.02.2026 n. 23), nonché deferiti per ricettazione e
uno anche per porto di oggetti atti ad offendere. Trattenuti nelle camere di sicurezza
del Comando Compagnia, sono stati stamattina tradotti in Tribunale dove, con rito per
direttissima, venivano convalidati gli arresti e disposta la misura dell’obbligo di firma
per il solo conducente del ciclomotore. Ad entrambi i malfattori veniva inoltre notificato
il provvedimento del Foglio di via obbligatorio dal comune di Bordighera e contestuale Divieto di ritorno per anni due, richiesto dal Comando Compagnia Carabinieri ed
emesso dal Signor Questore di Imperia. L’episodio rappresenta una delle prime
applicazioni concrete della nuova fattispecie di reato introdotta dal recente decreto
sicurezza e conferma, ancora una volta, l’efficacia dell’azione dei Carabinieri nel
controllo del territorio e nella tutela della sicurezza dei cittadini