La notizia si é diffusa come un’ecatombe ad Alessandria, a Tortona perché Luciano era di Tortona e lascia un vuoto incolmabile, non solo per la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria ma per tantissime persone, fra cui chi scrive che lo conosceva da tempo. Parliamo di quello che é accaduto oggi, mercoledì 15 aprile, quando Luciano Mariano, 73 anni é improvvisamente deceduto.

Secondo quando é stato possibile apprendere, stava scendendo le scale quando é stato colto da un improvviso malore che lo ha fatto cadere dalle scale ed é deceduto.

Luciano Mariano era di Tortona nato il 14 marzo 1953 qui, dove ha frequentato le scuole cittadine e poi si é laureato Giurisprudenza all’Università di Pavia, e solo quando ha aperto uno studio notarile si é trasferito ad Alessandria, dove il 7 maggio 2019, è nominato presidente della Fondazione e il 2 giugno 2021 Commendatore della Repubblica italiana dal presidente Mattarella. Fin qui la cronaca nuda e cruda ma Luciano Mariano era molto di più: era una persona a modo, gentile, educata, squisita, che amava profondamente il territorio della provincia di Alessandria. Con lui la Fondazione non solo ha contribuito in maniera determinante alla valorizzazione della città di Alessandria con una risonanza mediatica per la Fondazione mai avuta prima, ma ha aiutato anche tante associazioni e tante altre località che grazie ai contributi della Fondazione hanno potuto realizzare progetti impensabili.

Ho conosciuto Luciano Mariano alcuni anni fa durante una conferenza stampa in occasione del “Perosi Festival” era venuto a Tortona nella sua città e subito ho compreso il carattere straordinario della persona: aperta, disponibile, che amava la cultura. Il primo impatto é stato confermato col passare del tempo: Luciano era uomo di grande cultura che amava tutto quello che valorizzava il nostro territorio aldilà dei confini comunali e delle inutili rivalità che possono nascere tra amministrazioni comunali. Lui voleva valorizzare la provincia di Alessandria perché credeva fermamente nelle sue potenzialità turistiche e culturali e la Fondazione era lo strumento giusto per farlo. La società ed in particolar modo tutta la provincia perde un uomo unico, che sarà rimpianto da una moltitudine di abitanti.

Angelo Bottiroli