Son ben otto

le torri alessandrine,

ciascuna sul suo lotto,

tutt’insieme son carine.

– o = O = o –

Ognun le può visitare,

in alto basta guardare:

non tutte son della stessa fattura,

 ciascuna, ha una sua avventura.

– o = O = o –

In via Vochieri un’altra svetta,

poco discosta da quella del Seminario,

da Pietro Parnisetti eretta

or è ben più d’un centenario.

– o = O = o –

C’è la torre dei Trotti,

accanto all’omonima via;

un’altra, da piazza Matteotti,

piccina si scorge,

pur se, di poco, sporge,

vigorosa, su via Pontida.

– o = O = o –

Il sole del mattino rischiara,

se prosegui per la città,

quella di via Migliara,

ma in via Savonarola c’è un’altra beltà.

– o = O = o –

A passeggio verso l’Annunziata,

la Torre del Vescovado è ammirata.

E, dopo aver così voltato?

Ma c’è la Torre dei Bianchi

nell’antico abitato.

Oh, è qui, a me avanti,

lungo via Santa Maria di Castello!

– o = O = o –

Fra le torri non ancor menzionate,

ve n’è una che ben ricordate:

è quella dell’Istituto Magistrale,

dalla storia particolare.

– o = O = o –

Doveva esser demolita;

per la sua mole possente

è rimasta in vita,

a protegger lo studente.

                                                                                                          Franco Montaldo