La sezione Anpi di Casale Monferrato esprime la sua profonda preoccupazione per la guerra degli Stati Uniti e di Israele all’Iran che ha esiti davvero imprevedibili e sta costando nuovamente la vita a migliaia di persone. Di nuovo si è aperto il fronte libanese con l’occupazione di Israele. Di nuovo altre vittime che cadono sotto i colpi della guerra. 

L’Unione Europea, ad eccezione della Spagna, continua a tenere un comportamento di vassallaggio nei confronti degli Stati Uniti. L’Italia e la Ue non riescono nemmeno a denunciare la totale violazione del diritto internazionale che questa aggressione rappresenta, perseverando nell’utilizzo ipocrita della teoria dei due pesi e delle due misure. Non si capisce “per quali ragioni l’Unione Europea dovrebbe ancora dimostrarsi serva di un presidente Usa che ne sta taglieggiando l’economia in ogni modo, dai dazi all’imposizione dell’acquisto di armamenti e di gas, per non parlare degli espliciti tentativi statunitensi di delegittimare l’esistenza stessa dell’Unione” (Gianfranco Pagliarulo, Presidente nazionale Anpi). 

Il regime degli Ayatollah è certamente sanguinario, l’abbiamo visto agire con la sua violenza efferata nelle piazze contro i manifestanti che lo contestavano. Ma la risposta a ogni violenza è la guerra, come qualcosa di ineluttabile?

“Se è vero, come ha detto Papa Francesco, che è in corso la terza guerra mondiale a pezzi, a maggior ragione non dobbiamo schierarci, ma dobbiamo sfilarci dal parossismo della guerra: non esistono guerre di civiltà e tantomeno guerre per portare la pace; chi dice ‘se vuoi la pace prepara la guerra’ in realtà vuole la guerra. E noi tutti non la vogliamo.

Dunque niente riarmo; ma allora che cosa? Molte cose, per esempio un ruolo diplomatico attivo dell’ONU, dell’UE, dell’Italia per l’immediata cessazione dell’aggressione all’Iran, il rilancio di un sistema internazionale a difesa della pace e a tutela dei diritti dei popoli, cioè una profonda riforma democratica delle Nazioni Unite, una conferenza europea – Helsinki 2 – che ponga le basi di una nuova coesistenza pacifica, un progetto condiviso per la non proliferazione nucleare e per la trasparenza degli armamenti atomici attuali (in particolare per Israele e per la Corea del Nord), il rifiuto netto e incontrovertibile del Board of peace. In parole povere una svolta politica di 180 gradi che metta finalmente al centro la pace come bene comune e quindi il futuro dell’umanità” (Gianfranco Pagliarulo, Presidente nazionale Anpi).

Anpi Casale Monferrato