La Pista ciclabile fra Tortona e Viguzzolo che a quanto pare utilizzano davvero in pochi ed è costata fior di soldi pubblici, a nostro parere rappresenta il fatto che Tortona non può essere una città come Copenaghen con strade per veicoli, pedoni e biciclette. La conformazione della nostra città lo impedisce e a quanto pare anche i Tortonesi non sembrano inclini ad usare molto il mezzo a due ruote. Ecco perché le nuove proposte della FIAB (che illustriamo di seguito) che sono belle ed ambiziose, secondo noi non si adeguano a Tortona, soprattutto per quanto riguarda l’isola pedonale in via Emilia, oggi interdetta al traffico delle biciclette e che la FIAB invece, come si evince dalla cartina allegata, vorrebbe aprire al transito delle biciclette trasformandola anche in una Pista Ciclabile.
Il comunicato stampa giunto stamattina in redazione da Claudio Cheirasco Referente FIAB Tortona, sezione Malabrocca di FIAB Monferrato spiega che “nei giorni scorsi, la community ‘Tortona va in Bici’ (che non è stato indicato da quante persone è formato), che ha come obiettivo la progettazione partecipata di una ciclabile in città, ha pubblicato sulla sua pagina Instagram (@tortonavainbici) una mappa del tracciato immaginato dal gruppo. Si tratta di un un percorso ciclabile urbano di 5,4 chilometri, pensato per essere realizzato in più fasi e facilmente ampliabile nel tempo, in base a bandi e risorse disponibili.”
L’obiettivo è di collegare tutte le scuole, i servizi (Municipio, Ospedale, Stazione, Biblioteca, Poliambulatorio, Poste…), – i punti di incontro e di interesse (Musei, Teatro, Cinema, Centro Storico), i parchi, gli impianti sportivi e le palestre comunali in un tracciato Il tracciato parte dalla stazione ferroviaria di Tortona (punto di arrivo della ciclabile esistente Tortona- Viguzzolo) e prosegue verso il Municipio, poi verso il Santuario della Madonna della Guardia e termina al Parco dello Scrivia. Il percorso si connette tramite diramazioni anche a Piazza Duomo, Via Emilia, l’Ospedale, Corso Alessandria e la zona residenziale R9 .
L’idea potrebbe essere valida se fossimo in una grande metropoli con distanze enormi da coprire, ma Tortona è una piccola città che, pur andando piano, si attraversa in 20 minuti a piedi, dalla caserma dei carabinieri all’ospedale e cioè i due estremi più importanti e qui si toccano tutti i servizi e quasi tutte le scuole.
Avrebbe senso allora spendere una valanga di soldi pubblici per realizzare un percorso che toglierebbe parcheggi e ridurrebbe lo spazio destinato ad altri? Crediamo di no, anche perché camminare fa bene tanto come andare in bicicletta e mezz’ora a piedi invece di 10 minuti in bicicletta che differenza fa? E poi vi immaginate le biciclette in mezzo alla via Emilia, alla gente e ai bambini?
“La community ‘Tortona va in bici’ – recita il Comunicato – sta organizzando per fine Febbraio un primo incontro pubblico, aperto a tutte e tutti. Sarà l’occasione per presentare il progetto, condividere i primi risultati del questionario e iniziare a discutere e raccogliere suggerimenti sul tracciato” chi scrive, però, ha visitato tutte le più grandi città del nord Europa ed ha potuto appurare la grande rete ciclabile esistente, soprattutto a Copenaghen più che altrove, dove migliaia di persone utilizzano le piste ciclabili e la bicicletta come fosse un’auto, ma purtroppo, qui in Italia e soprattutto a Tortona abbiamo una mentalità diversa: qui si è sempre usato l’auto per fare poche centinaia di metri ed andare in edicola a prendere il giornale, si cerca il parcheggio vicino al luogo in cui si deve andare, posta o banca, per scendere proprio lì davanti invece di fare poche centinaia di metri a piedi.
Ai lati della via Emilia (nord e sud) ci sono due grandi parcheggi che usano pochissime persone e la prova è piazza Duomo il centro nevralgico della città invaso dal traffico e guai a togliere le auto perché si scatenerebbe la rivolta dei Commercianti e i partiti al governo perderebbero le prossime elezioni comunali. L’immagine di piazza Duomo, una delle poche città d’arte come Tortona che continua a non essere pedonale è lo specchio di tanti Tortonesi: pigri che non vogliono camminare e neppure andare in bicicletta, come dimostra la desolata Pista Ciclabile fra Tortona e Viguzzolo!
Quindi, pur condividendo l’idea di base di rendere una città più a misura d’uomo e condividendo la passione per la bicicletta, riteniamo questo progetto inutile per Tortona (o magari utile solo per raggiungere il parco dello Scrivia, questo sì perché verso quella zona avrebbe senso un percorso protetto per le biciclette) e auspichiamo che i soldi pubblici che potrebbero essere spesi eventualmente per realizzarlo, vengano indirizzati in altri settori, magari per aumentare la sicurezza. Noi pedoni abbiamo una via Emilia a misura d’uomo: non roviniamola infilandoci le biciclette!!
Sotto la cartina e il percorso proposto dalla FIAB.
Angelo Bottiroli





