Giovedì 5 febbraio siamo stati a Milano per assistere all’incontro di hockey femminile Italia–Francia, preliminari del Gruppo B.
Alla partenza eravamo pervasi da una doppia emozione: da una parte l’orgoglio di andare a tifare la Nazionale, dall’altra la curiosità di scoprire uno sport che molti di noi vedevano per la prima volta.
Entrati all’Ice Santa Giulia Arena, siamo stati travolti da un nuovo interesse. Il clack secco e ritmato dei bastoni, che colpivano il disco sul ghiaccio, rimbombava ovunque, scandendo il ritmo del riscaldamento. Intorno a noi un mix di lingue, tra annunci ufficiali e incitamenti provenienti dai settori dei tifosi francesi. In pochi minuti ci siamo sentiti parte di un evento che andava ben oltre una semplice gita scolastica.
Sugli spalti abbiamo respirato il vero spirito olimpico: lo si sentiva nell’energia del pubblico, dove i colori diversi delle bandiere non erano barriere, ma il simbolo di un gesto comune.
Poi è iniziata la partita: l’incontro si è fatto serrato, la tensione è salita e noi abbiamo smesso di essere un gruppo di semplici spettatori per diventare un’unica voce. La curiosità del mattino si è trasformata in una nuova passione. Abbiamo scoperto l’hockey: uno sport fatto di fisicità, velocità e intensità, ma anche di una correttezza esemplare. Le scoperte più belle sono proprio quelle che non ti aspetti.
Questa giornata ci ha insegnato che non serve essere esperti per lasciarsi coinvolgere dalla bellezza di una sfida sportiva.Nel finale, l’entusiasmo sugli spalti è cresciuto minuto dopo minuto fino al fischio finale e i festeggiamenti sono iniziati: le Azzurre hanno chiuso l’incontro con una vittoria netta, Italia–Francia 4–1, tra applausi, cori e bandiere alzate.
Per noi è stato un pomeriggio da ricordare… con il tricolore nel cuore!
I giovani del Peano




