Nei giorni scorsi presso l’Aula III di Giurisprudenza, si è svolta una interessante Tavola rotonda sul papato di Francesco, tra teologia, etica, diritto. Sono intervenuti il prof. Juan Frontera dell’Università argentina di Belgrano (con la quale il Dipartimento pavese di giurisprudenza – dichiarato di eccellenza per il triennio 2023-2027 – ha accordi di cooperazione al fine del conseguimento di una doppia laurea italo-argentina, oltreché per la Rivista scientifica del Dipartimento “Revista Iustitia”), relatore ospite, a cui sono seguite le relazioni dei professori: Roberto Carlo Delconte e Giulia Avanzini (dell’Università di Pavia), e del prof. Cesare Varalda (della Facoltà di Teologia di Lugano).
L’incontro, che vedeva nel ruolo di moderatrice Manuela De Contardi (Università di Pavia), è stato presieduto dal direttore del Dipartimento Michele Madonna il quale – nel suo ottimo intervento introduttivo – ha messo in evidenza alcuni principali aspetti dell’attività di Papa Francesco.
Dopo il racconto dell’esperienza argentina di Bergoglio, ad opera di Frontera, Delconte si è soffermato su una breve analisi ecclesiale-teologica dei 12 anni di papato di Francesco, mettendo in luce il suo essere gesuita nello svolgimento dell’alto ministero. Giulia Avanzini, ha poi tratteggiato il pensiero del pontefice argentino in materia ambientale, illustrando in particolare la famosa Enciclica “Laudato sii”.
Cesare Varalda, invece, ha posto l’accento sulle importanti riforme canonistiche di Papa Bergoglio, in particolare sulle riforme del processo matrimoniale canonico. Infine, con ottima capacità di sintesi, la moderatrice De Contardi ha fedelmente sottolineato – dopo i vari interventi – i punti salienti delle relazioni, proponendo poi una riflessione finale su questo importante e significativo incontro pavese.





