“E’ inaccettabile che i dipendenti di Terme Acqui siano stati licenziati in questo modo, in tronco e senza alcun preavviso. La Lega non solo esprime totale solidarietà a lavoratrici e lavoratori, ma farà tutto il possibile perché l’attività termale ad Acqui possa ripartire davvero, che è l’unico modo per offrire a chi opera nel comparto una prospettiva solida, e un orizzonte sereno. Siamo sempre più determinati a completare l’iter delle concessioni in chiave di trasparenza e concorrenza, per fare in modo che le Terme ad Acqui tornino ad essere sinonimo di benessere e prosperità, e non un simbolo di crisi e decadenza del territorio, come succede da quando il centro-sinistra decise di cedere ai privati il completo controllo del settore”. Così in una nota l’on. Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera, e segretario della Lega Piemonte.
Marco Protopapa, consigliere regionale della Lega che da anni segue passo passo la vicenda delle Terme di Acqui, ribadisce: “Non è mai stato nelle intenzioni del governo regionale escludere la società Terme Spa, nonostante la nuova strategia di ampliamento delle concessioni. E’ chiaro però che un simile atteggiamento, con il licenziamento di 25 lavoratori senza l’apertura di nessun confronto, rappresenta un segnale di chiusura molto preoccupante. La Regione Piemonte farà tutto quanto in suo potere per tutelare le lavoratrici e i lavoratori licenziati, e per assicurare al comparto termale acquese il rilancio, fondamentale per il futuro di questo territorio”.





